Stop alle stoviglie di plastica: dal 2021 solo piatti e bicchieri biodegradabili

La normativa del Parlamento Europeo prevede che dal 2021 non si possano più vendere le stoviglie usa e getta in plastica. Ecco come faremo e che cosa offre già in vendita il mercato

Plastica monouso addio. Dal 2021 le stoviglie in plastica usa e getta (ma anche bastoncini cotonati, cannucce, mescolatori per bevande e aste dei palloncini in plastica) non si potranno usare più e ne sarà vietata la vendita nei negozi.

Si tratta di una direttiva emanata dal Parlamento Europeo per tutti gli Stati membri, che si dovranno dunque adeguare.

Ma come faremo per le feste di compleanno, i mega pranzi in famiglia e tutte quelle occasioni in cui le stoviglie usa e getta vi hanno risolto il problema di lavare e asciugare decine e decine di pezzi?

Esistono già sul mercato e sono disponibili anche in molti supermercati di Perugia, stoviglie biodegradabili e compostabili (piatti, bicchieri, posate, shopper) che rispecchiano i criteri previsti dalla  norma UNI EN13432. Si tratta di un assortimento di prodotti ed ecostoviglie utile anche per la ristorazione collettiva.

Molte delle sagre che hanno animato la nostra estate umbra, ad esempio, hanno già adottato questa soluzione plastic free: con le posate ecocompostabili piatto, bicchiere e forchetta vanno, insieme ai residui di cibo, direttamente nell’organico.

Come sono realizzate le ecostoviglie

I piatti biodegradabili, ad esempio sono realizzati in polpa di cellulosa, una fonte rinnovabile costituita da fibre residue della lavorazione della canna da zucchero, del bamboo o della paglia. La polpa di cellulosa è completamente naturale e quindi anche biodegradabile e compostabile. Resiste alle alte temperature, per cui è adatta anche al forno a microonde e tradizionale.

Tra gli altri materiali utilizzati per le stoviglie bio, esistono anche il Mater-Bi (biopolimeri derivanti da fonti vegetali), utilizzato per la produzione di posate oppure, in abbinamento al cartoncino, per piatti e bicchieri. Resiste a una temperatura massima di 80°C

Il P.L.A. deriva invece dall’amido di mais e resiste ad una temperatura massima di 45°C ed è perfettamente trasparente. E’ datto quindi solo a bicchieri e contenitori per bevande e cibi freddi.

C.P.L.A. è la sigla con cui si indica il P.L.A. Cristallizzato. La cristallizzazione è un processo che consente di rendere il P.L.A. (originariamente amorfo) in grado di resistere a temperature maggiori, fino a 85°C. 

Cartoncino: è un cartoncino realizzato con fibre che provengono solo da foreste gestite in maniera rispettosa dell’ambiente. Può essere abbinato al Mater-bi per la produzione di bicchieri e contenitori adatti anche alle bevande e ai cibi caldi.

Ecco perché dovremmo usare stoviglie ecocompostabili

Tra le cose da sapere c’è il fatto che in fase di smaltimento, le stoviglie in plastica producono emissioni di CO2. Si calcola per 100 kg di stoviglie smaltite in maniera ecologica, si producano 25 kg in meno di CO2. Ecco, in sintesi, i benefici dell'uso delle stoviglie ecologiche:

- riducono i costi di smaltimento e le emissioni di CO2 in fase di smaltimento

- si elimina l’utilizzo dei derivati del petrolio

- il compost risultante dallo smaltimento è riutilizzabile come humus per il terreno

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