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Nuove frontiere della medicina: nasce Simedet, la Società italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica

Nasce Simedet, la Società italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica. Tre, in particolare, gli obiettivi dell’associazione: promuove e realizzare la ricerca, la formazione ed il lavoro multidisciplinare. A guidare il comitato scientifico della Società il noto immunologo Fernando Aiuti. La Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica ( SIMEDET ) è una associazione culturale medico-scientifica nata a Roma nel 2017 ed è stata fondata da un gruppo di professionisti del mondo sanitario italiano con l'obiettivo di promuovere ed elevare la collaborazione nazionale tra tutte le figure che lavorano nel mondo della Sanità Italiana. La cerimonia di inaugurazione avverrà il 22 Novembre 2017 presso la prestigiosa aula Aldo Moro della Camera dei Deputati, alla presenza della vicepresidente della Camera On. Marina Sereni. A guidare la neonata Società scientifica sarà Fernando Capuano, ex presidente dell’ ANTEL che ricoprirà la carica per i prossimi cinque anni.

A completare il Consiglio il vicepresidente nazionale Manuel MONTI (Usl Umbria 1) il tesoriere MICHELE PARADISO ( Ospedale San Giovanni Battista) , SERGIO TIMPONE (direttore PRONTO SOCCORSO del Fatebenefratelli di Roma), ALESSIA CABRINI ( Veneto ) , MASSIMO MAGNANTI (direttore Pronto Soccorso San Filippo Neri di Roma) ,  GIUSEPPE FALCICCHIO ( Basilicata ) , GUIDO COEN ( San Filippo Neri di Roma) , ROBERTO VIRGILI ( Campus Biomedico ) LA società prevederà inoltre un responsabile per l’ AREA SOCIAL il dott PAOLO DIEGO L'ANGIOCOLA cardiologo dell’ USL di Carpi/Mirandola ed un referente Giovani Francesco Rosiello della Sapienza Il prossimo anno è previsto il primo numero della nuova rivista scientifica , ad uscita trimestrale, dal titolo Italian Journal of Diagnostic and Therapeutic Medicine diretta dal dott GIOVANNI MARIA VINCENTELLI 
Il logo della Società è Fac Sapias et liber eris ossia "fatti sapiente e sarai libero" è stato scelto – sottolinea il dott. Giuseppe Murdolo, medico dell’ Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia - per sottolineare l’ispirazione di un gruppo fondatori provenienti dal mondo accademico e della Sanità pubblica e privata in quanto esplica efficacemente l’assunto che la libertà nasce dalla conoscenza. La Società non ha finalità di lucro ed ha lo scopo di promuovere, sostenere, incentivare e svolgere in Italia ed a livello internazionale gli studi e la ricerca, finalizzati alla promozione, allo sviluppo della ricerca scientifica nel campo delle metodiche, tecniche/attività e procedure usate in ambito sanitario per migliorarne costantemente l’efficacia, l’appropriatezza, e per la formazione di personale sanitario, nonché la stesura di linee guida in relazione alle esigenze da parte di tutte le figure del SSN. Gli obiettivi fondamentali della Società sono quelli di -promuovere svolgere attività finalizzate ad adeguare le conoscenze professionali ed a migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali e i comportamenti dei Soci stessi al progresso scientifico e tecnologico, con l’obiettivo di garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza alle prestazioni sanitarie erogate; -di promuovere e realizzare, per i Soci dell’Associazione,la formazione professionale e l’addestramento permanente in ambito della Medicina Diagnostica e Terapeutica con riguardo anche alle nuove metodiche diagnostiche di laboratorio, alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, alla medicina d’urgenza e delle medicina delle catastrofi. Cio’ avviene attraverso appositi corsi di formazione e aggiornamento, seminari e convegni. Attraverso la fondazione della SIMEDET i soci hanno come scopo quello di promuovere attività istituzionali di formazione ed addestramento in équipe per permettere di creare un nuovo modo di lavora multidisciplinare. La Società infatti ha come caratteristica unica , nel panorama italiana , di essere multidisciplinare e quindi prevede un forte lavoro di gruppo coinvolgendo medici, infermieri,tecnici di laboratorio,biologici,tecnici della professione e tutti gli attori che quotidianamente svolgono un lavoro di primo piano nella gestione dei pazienti. Per la prima volta professionisti provenienti da background diverso ma che lavorano a stretto contatto fra loro, hanno la possibilità di confrontarsi , discutere e lavorare insieme nel mondo della formazione e della ricerca scientifica, con pari dignità. Per perseguire tali obiettivi è stato creato un Comitato Scientifico di altissimo livello scientifico , composto da ricercatori scientifici con centinaia di pubblicazioni di livello internazionale e che allo stesso tempo sono anche professionisti con esperienza pratica sul campo, con, nel proprio trascorso anni di carriera in corsia a contatto quotidiano con i pazienti o nei laboratori clinici. Questa sinergia ha permesso di creare un gruppo di lavoro che prevede professionisti di altissimo livello ( FABIO CANINI , Gaetano Maria FARA,GIOVANNI MARIA VINCENTELLI,  Davide VETRANO, Giuseppe MURDOLO,Tommaso PETITTI ) ed è presediuto da uno dei piu’ famoso immunologi al mondo il prof. Fernando Aiuti , Obiettivo principale del Comitato Scientifico è quello di elaborare progetti scientifici e nuovi percorsi formativi che coniughino le acquisizioni scientifiche più aggiornate all'approccio pragmatico efficace della medicina clinica della pratica quotidiana. Il presidente del Comitato Scientifico SIMEDET prof. Fernando Aiuti assieme al Presidente Nazionale della Società dott. Fernando Capuano In SIMEDET la ricerca e la formazione degli operatori svolgono un ruolo centrale per i professionisti del mondo della sanità nell’ambito della ricerca clinica, nella cura dei pazienti, nella promozione della salute attraverso l’unione di conoscenza, competenze e di valori e principi etici di cura che devono essere alla base dell'eccellenza nel sistema sanitario italiano al fine di garantire un elevato standard e performance professionali ed il giusto ed equilibrato impiego di risorse umane e strumentali nell'ottica di evitare dispersioni economiche futili nello sviluppo razionale, armonico ed equilibrato della realtà ospedaliera.Per questo motivo SIMEDET studia, sviluppa e realizza progetti di tipo formativo per tutti i professionisti sanitari, e si impegna altresì nella promozione della salute attraverso campagne di comunicazione divulgativa e progetti di intervento diretto sulla cittadinanza e sui pazienti al fine di favorire la prevenzione e la compliance terapeutica efficace.Inoltre abbiamo ,tra i nostri obiettivi prioritari quello di stilare e diffondere l’adozione di linee guida su molteplici argomenti e dei relativi percorsi diagnostici-terapeutici in collaborazione con il Ministero della Salute, le Regioni, l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, le Aziende Sanitarie e gli altri organismi ed istituzioni sanitarie. Il nostro obiettivo, dice il vicepresidente nazionale della Società dott. Manuel Monti, responsabile del reparto di Medicina a Ciclo Breve dell’Ospedale di Assisi è di creare un gruppo di professionisti che abbiano come scopo quello di lavorare a 360° per stilare linee guida e stimolare la ricerca tenendo presente tutti i punti di vista del personale che lavora nel mondo della Sanità. Il nostro motto riprende la nostra idea di creare una Società dove ogni membro abbia uguale dignità e che possa abbattere gli steccati tra le figure professionali ancora oggi presenti affinchè sia possibile creare un luogo dove essere liberi di lavorare per il gusto di farlo, dove come obiettivo si abbia quello della ricerca di nuove metodologie che abbiano come scopo quello di migliorare la qualità di vita dei pazienti.Daremo un ampio spazio all’area Social attraverso delle applicazioni che possano aiutare medici ed infermieri a chiarire dubbi e migliorare la propria conoscenza grazie alla bravura del dott Paolo Diego L’Angiocola che giò in passato ha realizzato numerose iniziative innovative. Il vicepresidente Nazionale SIMEDET dott. Manuel Monti al Congresso Europeo di Medicina Interna del 2015 a Mosca In Umbria il referente regionale sarà il dott Igino Fusco Moffa dell’ Usl Umbria 1 e inoltre nella Società sarà presente il past director del DEA di Assisi dott. Massimo Paggi come revisore dei conti. Tra le prime iniziative che si svolgeranno in Umbria ci sarà l’organizzazione di meeting clinici aperti a tutto il personale sanitario del territorio a partire da Gennaio dove si discuterà di alcuni dei casi clinici piu’ importanti che sono stati ricoverati nei presidi ospedalieri umbri e si discutera dei nuovi trattamenti terapeutici , alla luce delle piu’ recenti scoperte scientifiche. Verrà inoltre organizzato un corso, patrocinato dalla SIMEDET all’inizio del 2018 sulle urgenze endocrinologiche che ancora oggi rappresentano una difficile sfida diagnostica e terapeutica per i medici d’urgenza. Per i cittadini è stato approvato un progetto, in concomitanza con il Fatebenefratelli di Roma, che prevede di educazione i pazienti ad effettuare una corretta e abituale attività fisica.La sindrome metabolica è l'associazione di ipertensione, obesità, diabete e dislipidemia, e rappresenta una patologia ad alto rischio di malattia cardiovascolare. Implementare un corretto stile di vita tra i pazienti colpiti è l'obiettivo di una ricerca sperimentale della SIMEDET che si svolgerà nel territorio assisano La ricerca - riferisce il dott. Manuel Monti - riguarda 16 pazienti con sindrome metabolica di età compresa tra i 45 e i 65 anni, che una volta a settimana si incontreranno al percorso verde. Camminerano a passo veloce su un percorso di circa un chilometro e saranno costantemente monitorati per controllare i parametri pressori e verificare l'impatto e l'efficacia dell'attività fisica in termini di riduzione farmacologia e criteri diagnostici. Camminare in salute, dunque, per aumentare la volontà e l'impegno di queste persone, invitate a svolgere attività fisica anche al di fuori del progetto ospedaliero. "Abbiamo già avuto dei riscontri positivi - spiega il dott. Giovanni Maria Vincentelli, referente della ricerca - alcuni pazienti hanno già cominciato a fare attività fisica per conto proprio, con un miglioramento della sindrome metabolica". Il progetto è caratterizzato da due incontri settimanali in un’area verde, nei pressi del percorso verde di Bastia , dove tutti i partecipanti si incontreranno per “camminare a passo veloce” secondo precise e corrette modalità. A tali incontri parteciperà anche il personale medico e infermieristico che fa parte della SIMEDET e che assisterà i pazienti nel percorso e che interverrà misurando i principali parametri vitali all’inizio ed al termine della camminata. L’incontro diretto “sul campo” ha il fine non soltanto di istruire sull e modalità e sulla pratica dell’attività fisica ma anche quello, non meno importante, di accrescere il coinvolgimento e di fatto rafforzare le motivazioni di ciascun partecipante. A tale proposito anche il “camminare in gruppo” rappresenta un ulteriore incentivo alla pratica sportiva. Sempre ai fini motivazionali, sono previsti complessivi 10 incontri pomeridiani che si svolgeranno nella citta di Assisi, ove interverranno personale sanitario della Società per illustrare ai partecipanti cosa si intende per rischio cardiovascolare, quali sono le patologie che più frequentemente ne sono responsabili e naturalmente il ruolo dello stile di vita e le modalità che attualmente abbiamo a disposizione per promuoverlo al meglio. Nell’ambito della ricerca scientifica un importante studio umbro-laziale sta prevedendo il coinvolgimento di riguardo la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare. La trombosi venosa profonda (TVP) e/o l’embolia polmonare (EP), cumulativamente Indicate con il termine di tromboembolismo venoso (TEV), rappresentano una delle patologie più comuni del sistema circolatorio e riconoscono meccanismi patogenetici in larga parte coincidenti e molte analogie nel trattamento. Quando i trombi venosi si staccano dal sito dove si sono formati embolizzano, dopo avere attraversato le cavità destre del cuore, nella circolazione arteriosa polmonare o, raramente e in alcune rare condizioni nella circolazione arteriosa. A questo studio hanno partecipato oltre 30 unità operative di medicina interna e d’urgenza della Regiona Umbria e della Regione Lazio. Lo studio,condotto su 1200 pazienti, ha messo in evidenza che, diversamente dall’area chirurgica, nell’area medica esiste una eterogeneità di comportamento circa la identificazione del rischio trombotico. Lo studio ha inoltre mostrato come,pur nella stessa popolazione esaminata, i pazienti da ritenere a rischio di TEV sono differenti in relazione ai parametri o agli score maggiormente accreditati dalla letteratura scientifica e presi in esame. dati emersi dallo studio “TEVere” hanno permesso l’elaborazione di un nuovo score per la stratificazione del rischio tromboembolico, lo score “TEVere”, che sarà illustrato in un prossimo congresso organizzato dalla SIMEDET UMBRIA che si terrà a Giugno nella splendida cornice di Assisi. Possiamo comunque già anticipare che si tratta di uno score “facile” nella sua applicazione pratica e nel contempo con profili di sensibilità e di specificità pari se non superiori a quelli più accreditati. PS: nella prima foto ci sono il presidente del comitato scientifico SIMEDET dott. Fernando Aiuti e il presidente nazionale della società dott. Fernando Capuno. La seconda foto rappresenta il logo della società. Nella terza foto c’è il dott. Manuel Monti vicepresidente nazionale della SIMEDET

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