Manuale di "sopravvivenza" in casa per genitori disperati ai tempi del Coronavirus

Idee in libertà per gestire i figli e lo studio assieme al tele-lavoro (per chi può stare a casa) nei giorni dell'emergenza sanitaria che ci costringe a stare dentro casa

Se rientrate nella grande percentuale di italiani che in questi giorni si ritrovano con i figli a casa per via del decreto governativo che tiene le scuole chiuse almeno fino al 15 Marzo, e se anche voi avete la fortuna (?) di poter svolgere il vostro lavoro in modalità telematica, da casa vostra, allora questa guida fa per voi.

Infatti, dopo i primi giorni di euforia da parte dei figli (e disorientamento da parte dei genitori) che hanno esultato per la sospensione inaspettata delle lezioni, adesso tutte le scuole dalla primaria alla secondaria e anche le università hanno prontamente attivato le modalità didattiche a distanza, ed è necessario che i ragazzi riprendano a studiare. Ma come organizzare la vita in casa, in questa situazione surreale, che non sappiamo quanto durerà? Come fare per non impazzire e per non far predere ai figli giorni preziosi di studio e formazione?

Proviamo a dare qualche idea.

Innanzitutto sarà necessario programmare orari e compiti da svolgere in modalità "militaresca", per non perdere e non far perdere ai figli il ritmo dei giorni normali. Perlomeno, fate una programmazione dal lunedì al venerdì e concentratevi sulle ore del mattino (che ha l'oro in bocca, si sa!) per chiedere ai vostri figli di seguire le lezioni on line o di studiare. Non trascurate però anche momenti programmati di tempo libero e approfittate per coinvolgere i ragazzi in qualche mansione in casa: ciascuno può fare la sua piccola parte per stare tutti bene insieme!

Con un solo figlio

Quando si ha un solo figlio, specialmente se al di sotto degli 8-10 anni, e magari a casa si è in un solo genitore, in effetti la situazione nonè semplice. Se da un lato un ragazzino da solo è più gestibile, per certi versi i momenti di noia (dato che sono fortemente sconsigliati i contatti con altri, inclusi i vicini di casa e gli amci del quartiere) da affrontare sono tanti.

  1. Programmare sessioni di lavoro e studio di massimo 25'. In questo modo si potrà controllare se il bambino riesce ad eseguire le lezioni on line o lavorare sul materiale didattico lasciato dagli insegnanti.
  2. Confrontarsi nelle pause dallo studio/lavoro con il figlio per capire come sta andando
  3. Programmare anche un momento di svago nel pomeriggio, un'attività all'aria aperta, come ad esepio una passeggiata in un parco, magari in questo caso anche con un amichetto (ma sempre con la distanza e le precauzioni raccomandate). 
  4. Contingetare la tv o lo smartphone (massimo un'ora al giorno), per evitare l'alienazione e l'essere presi d'assalto dalle notizie angoscianti: questo vale per i figli ma anche per voi!
  5. Valutate anche di inserire dei momenti gratificati alla fine della giornata: potete inserire a vostra discrezione un momento piacevole magari dopo cena, come "tisana in famiglia", o "il momento delle coccole" o "il momento delle chiacchiere" per condividere con i vostri figli emozioni e ansie in un periodo tanto inedito della storia della nostra società.

Con due figli

In questo caso, il "gioco" potrebbe essere più semplice: se tra i due c'è una certa differenza d'eta (tipo tre-quattro o più anni), allora potete incaricare il grande di aiutarvi a "gestire" il fratello o la sorelle più piccoli. In questo caso, potete alternare le sessioni del vostro lavoro e dello studio, con dei momenti di gioco per i piccoli, introducento un paio di pause per il gioco nelle ore mattutine. Restano valide tutte le regole viste sopra, con la raccomandazione di prolungare i momenti di gioco alll'aperto nel pomeriggio ad almeno un'ora. Anche in caso di pioggia, finalmente potrete usare quegli stivali di gomma e quelle mantelline di plastica che giacciono dimenticate infondo all'armadio.

Con tre o più figli

A questo punto, stanti le regole viste sopra che sono sempre valide, potete fare il "gioco delle tre carte": vale ancora di più il sistema del controllore e del controllato, con compiti di responsbailità sul fratello minore proporzionati all'età. Se siete amanti degli "schemi modulari", potete anche prevedere davanti a un bel foglio Excel turni alternati di sorveglianza sui fratelli piccoli a carico di quelli più grandi, in modo da lasciare a ciascuno il tempo di studiare serenamente, mentre gli altri sono impegnati in doverse attività. Il tutto mentre voi, dalla stanza accanto, svolgete il vostro tele-lavoro.

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Resta sempre fondamentale, naturalmente, la vostra supervisione di tutte queste dinamiche, ma soprattutto che voi genitori abbiate i nervi saldi e tiriate fuori dal vostro serbatoio tanta, ma tanta pazienza.

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