Conto alla rovescia per gli studenti, si torna a scuola: tutti i consigli degli esperti per affrontare il nuovo anno

Ecco alcuni consigli e accorgimenti degli esperti del Centro Fare di Perugia, centro specialistico sugli apprendimenti, sulla dislessia e bisogni educativi speciali

Eccoci di nuovo a pochi giorni dall’inizio della scuola con famiglie che rincorrono gli ultimi acquisti di libri, zaini e accessori e studenti che, con lentezza, cercano di ritrovare la concentrazione dopo una lunga estate. Ecco alcuni consigli e accorgimenti degli esperti del Centro Fare di Perugia, centro specialistico sugli apprendimenti, sulla dislessia e bisogni educativi speciali.

Per prima cosa bisogna partire sempre dai buoni propositi. Non è vero che non servono, bisogna formularne di propositi, senza esagerare, ma bisogna esprimere la giusta motivazione e avere delle aspettative positive per mettere in moto un meccanismo virtuoso.

E quindi come iniziare l’anno scolastico con una marcia in più? Come spiega Marina Locatelli, direttore del Centro Fare: “La cosa che più contribuisce a migliorare l'approccio allo studio, mostrando poi una qualità nei risultati, è l'organizzazione. Sembra banale, ma è la chiave del successo. Molto spesso incontriamo ragazzi dotati che a causa di problemi di metodo ottengono risultati mediocri. E che invece dopo sessioni di affiancamento migliorano gradualmente fino a raggiungere un'autonomia nello studio”. 

Per prima cosa bisogna programmare i pomeriggi della settimana in base alle priorità indicate in classe, pianificando lo studio e organizzando il tempo secondo i impegni e orari. Scegliere l’orario in cui fare i compiti che è più congeniale e organizzarsi tenendo presente le proprie capacità di concentrazione. Bisogna studiare possibilmente tutti i giorni e non aspettare gli ultimi momenti per prepararsi per una verifica programmata; fare riassunti, schemi o mappe degli argomenti.

Con l’aumentare della complessità delle richieste scolastiche è importante acquisire un metodo di studio che favorisca la maturazione di strategie metacognitive di manipolazione dei contenuti dell’apprendimento. È necessario costruire il proprio materiale originale sul quale ripassare e rivedere le informazioni. Nello studio vanno individuate ed evidenziate nel testo solo le parole chiave o i concetti importanti, è inutile sottolineare lunghi testi che creeranno solo confusione.  I concetti o termini individuati potranno essere utilizzati per la creazione di schemi e mappe che saranno di grande aiuto per lo studio e il ripasso.

Un compagno di studio può essere molto utile per risolvere dubbi e preoccupazioni, ma soprattutto per condividere lo stress, insieme è possibile trovare la giusta motivazione. Organizzare il pomeriggio lasciando uno spazio per le proprie necessità; l’efficacia dello studio dipende anche dal tempo che i ragazzi dedicano ai loro interessi, agli amici e allo sport. Non bisogna trascurare i propri bisogni.

Per gli alunni dislessici è utile esporre chiaramente le proprie esigenze ai docenti così da trovare insieme le modalità giuste per rendere accessibile la lezione. Bisogna proporsi per collaborare alla stesura del percorso personalizzato: nessuno conosce meglio del diretto interessato le proprie caratteristiche. Comunicare ai compagni quali sono le proprie difficoltà, spiegare anche a loro perché servono strumenti informatici, schemi o tempi più lunghi: la consapevolezza aiuta a prevenire anche fenomeni di bullismo.

Importante può risultare studiare con un tutor o con un compagno utilizzando la lettura altrui. Imparare a studiare o fare gli esercizi con la sintesi vocale per non stancarsi con la lettura, approfondire la conoscenza di software compensativi. Costruire materiale originale sul quale ripassare e rivedere le informazioni.

È importante informare gli insegnanti delle specifiche caratteristiche del proprio figlio sia  emotive, caratteriali e relative alle modalità di apprendimento. Questo permetterà una personalizzazione del metodo di insegnamento e al ragazzo con il supporto di un esperto di acquisire un metodo di studio efficace. È utile avere un quadro dei punti forza e di debolezza dello studente così da poterlo aiutare ad utilizzare i suoi punti di forza e concordare con l'insegnante come farli emergere. 

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