Verso il voto in Umbria - Speranza: Sanitopoli? Non ne parliamo. Verini ad Agorà: sì deciso verso i civici

Il centro destra affila le armi: Salvini a Gubbio il 18 settembre. Manifesti e vele per Marco Squarta. Andrea Fora tace, ma Dagospia non è convinto del passo indietro di Cucinelli

La giornata politica inizia con il ministro della Salute, Speranza che parla di “una nuova stagione di civismo è la strada giusta per l'Umbria. Da Di Maio arrivano oggi parole di buon senso, che non devono essere lasciate cadere. Per me il punto essenziale è la difesa dei valori portanti della Costituzione a partire da lavoro e lotta contro le diseguaglianze”.

Prosegue, la giornata politica, con Verini che ad Agorà ribadisce che “in Umbria ci sono dei problemi che vogliamo risolvere aprendoci alla società, ecco perché abbiamo messo in campo l’idea di un progetto civico. Ben venga la possibilità di convergenze favorite anche dal nuovo clima con il M5s”.

Poi arriva la bordata di Brunello Cucinalli che chiude la porta a chi lo voleva candidato presidente della Regione (tagliando fuori il già in corsa Andrea Fora?): “Non c’è davvero alcuna possibilità – dice ad Ansa.it – che io sia candidato. Io faccio unicamente il mio mestiere di imprenditore. Sono sempre più onorato che qualcuno possa avere pensato a me. Però non c’è alcuna possibilità”. Anche se Dagospia, riprendendo La Stampa riporta questa ipotesi: “Alle ultime Europee il centrosinistra è rimasto indietro di 20 punti rispetto al centrodestra e in queste ore la trattativa è stata impostata così dal Pd: sulla giunta "civica" si può trattare, ma sul candidato presidente, già civico, Fora non si discute salvo che non scenda in campo il re del cashmere. Salvini assiste alla svolta con un animo sospeso: il patto Pd-M5s potrebbe spuntarla, ma potrebbe anche liberare verso la Lega tanti voti anti-sistema cinquestelle. La partita è tutta qui”.

E a destra? Parta la Saltamartini, deputata e commissario della Lega a Terni: “Gravissimo che il Ministro Roberto Speranza dimentichi lo scandalo sanità in Umbria che ha visto arresti eccellenti nel Pd da una parte e lo squallore della politica clientelare dall'altra. Ecco il palazzo quella sete di potere che li unisce contro il benessere dei cittadini. Del resto solo questo tiene insieme M5S Pd e Leu che vorrebbero allearsi per le regionali del 27 ottobre. Ma gli umbri non sono ciechi e sono sicura che premieranno con il loro consenso chi mette prima gli interessi dei cittadini e non la bramosia delle poltrone”.

Anche il senatore Franco Zaffini, condividendo Il Secolo d’Italia: “In Umbria Di Maio propone di cancellare il tema sanità dall’agenda elettorale che porterà al rinnovo della regione il prossimo 27 ottobre e Speranza dice che “è la strada giusta“. Le raccomandazioni, la salute compromessa, i diritti negati, gli appalti: tutto questo va dimenticato”.

Matteo Salvini, intanto, sarà a Gubbio il 18 settembre con Donatella Tesei per un tour elettorale e cena all'hotel Ai Cappuccini.

Manifesti giganti e vele di Marco Squarta hanno iniziato a comparire e girare per Perugia.

Andrea Fora, invece, tace da ieri sera: “È oramai evidente a tutti che siamo davanti a uno snodo fondamentale per il futuro della nostra Regione e che tutta Italia guarderà ciò che saremo in grado di offrire alla nostra gente”.

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