Un'altra musica per la Perugina di San Sisto

Quello che il pci reclama in vista dell'apertura vertenza perugina a roma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Un’altra musica per la Perugina! Ciò di cui non ci si vuole rendere conto è che dall’acquisto della Perugina da parte di Nestlé, la struttura produttiva di San Sisto: - ha perduto autonomia strategica-produttiva-commerciale; - ha perduto settori produttivi storici fondamentali (cioccolato, biscotti, caramelle); - ha diminuito drasticamente il numero dei dipendenti; - è di fatto divenuta una struttura pressoché monoproduttiva (Bacio, tavolette, uova di Pasqua) - è a rischio di divenire marginale nelle nuove strategie produttivo-industriali di Nestlé. Ciò di cui non ci si vuole rendere conto è che l’ultimo accordo sindacato-Nestlé di fatto non contrasta tale processo riduzionistico della Perugina, ma lo asseconda, non ultimo con l’avvenuta accettazione delle dimissioni espianti delle produzioni caramelle e Ore Liete, con l’accoglimento di una ristrutturazione che prevede una riduzione di dipendenti e loro eventuale ricollocazione esterna tramite un’agenzia specializzata di ricollocamento e orientamento al lavoro.

Tant’è che a poca distanza dalla firma dell’accordo detta agenzia è entrata in azione su una previsione certa di 340 esuberi. Ciò di cui non ci si vuole rendere conto è che: ha sbagliato il sindacato a ritenere suo monopolio di competenza il rapporto-vertenza con Nestlé su Perugina; hanno sbagliato forze politiche, Comune, Regione, Governo ad aver totalmente delegato al sindacato lo svolgersi di tale vicenda. E, si continua a sbagliare se l’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) si svolgerà ancora in questo orizzonte non partendo dall’assunto che la fabbrica Perugina è storia sociale, economica, passata, presente e futura di Perugia e dell’Umbria nella quale sono coinvolti i destini di centinaia di famiglie umbre. Perché non prendere finalmente consapevolezza di ciò e dare un segno di svolta a tale vicenda intanto convocando congiuntamente i consigli comunali di Perugia e regionale alla Sala dei Notari il giorno stesso o il giorno prima dell’incontro al Ministero? Nella regione del Festival dei Due Mondi a Spoleto, del Festival di Musica da camera di Città di Castello, di Umbria Jazz, della Sagra Musicale Umbra è ora che si suoni UN’ALTRA MUSICA PER LA PERUGINA.

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