Family Day a Perugia, intervista al leader Gandolfini: "I nostri tre cardini: famiglia, vita, libertà educativa"

Il 17 ottobre al Capitini il movimento pro-life e a difesa della famiglia tradizionale presenterà il suo Manifesto valoriale da sottoporre ai politici. Perugiatoday.it ha voluto capire, conoscere e raccontare questo movimento, le sue battaglie, la posizione politica e i valori

Il 17 ottobre al Capitini il movimento pro-life e a difesa della famiglia tradizionale presenterà il suo Manifesto valoriale da sottoporre ai politici. Perugiatoday.it ha voluto capire, conoscere e raccontare questo movimento, le sue battaglie, la posizione politica e i valori. Il nostro viaggio proseguirà per tre giorni, diverse puntate, dove daremo spazio anche a chi in posizione laica avversa l'ideologia del Family Day e vuole proporre altri modelli di società, altre tipologie di famiglie. E l'appovazione di nuovi diritti civili. Buona lettura. 

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Massimo Gandolfini, presidente dell’Associazione Family Day DNF, domani in Umbria - al Capitini alle 18 a Perugia - per la presentazione del Manifesto valoriale proposto da alcuni sodalizi pro-life e pro-family dell’Umbria. Perché si spende per questa battaglia? “Molte volte uso uno slogan che afferma che la famiglia non è né di destra né di sinistra. La famiglia è di tutti. Bisogna poi trovare gli strumenti politici, sociali ed economici per tutelarla e promuoverla”

Come mai l’Umbria appare così importante in questo momento, tanto da richiamare anche i leader politici nazionali durante la campagna elettorale? “La politica sta occupando un posto centrale nella vita del nostro Paese dopo la costituzione di un governo non eletto, frutto di un’alchimia parlamentare, che non rispetta il parere degli Italiani. In occasione delle elezioni regionali gli Italiani possono tornare a esprimere il loro giudizio in merito al governo giallorosso, ecco perché questi ‘test’ sui territori regionali (prima in Umbria, poi in Emilia Romagna e le altre regioni a seguire) hanno un grande valore”.

I governi passano, ma si ha la netta percezione che le famiglie in Italia stiano sempre peggio...
“I problemi di cui soffre l’Italia sono molteplici. Il nostro Family Day, così come il Manifesto Valoriale proposto, si fonda su tre cardini: famiglia, vita, libertà educativa. Su questi fondiamo la nostra campagna culturale e poi anche politica, perché proporremo le nostre istanze in tutte le regioni, a tutti i candidati di ogni lista politica o civica”.

Chiaramente ciascuno è libero di aderire o meno, ma che cosa vorrebbe dire ai candidati che non sottoscriveranno il Manifesto? “Penso che forse tra quelli che non aderiscono ci siano anche persone che per formazione e cultura siano tra le più diverse, ma qualcuno può essere anche inconsapevole di cosa è scritto nel documento. Quanti non aderiscono al Manifesto Valoriale hanno probabilmente una visione antropologica che non corrisponde a tutta la tradizione della storia e della cultura italiana. Ritengo che sia solo un’ideologia il voler vedere più tipologie di famiglie, per così dire polimorfe: basta riferirsi all’Art. 29 della nostra Costituzione. Chi non si impegna a perseguire le istanze indicate nel Manifesto, probabilmente ha idee di colonizzazione ideologica non accettabili. Noi, che siamo capofila di una folta presenza di cittadini, dobbiamo assolutamente fermare queste derive. Un esempio è quello dell’aiuto al suicidio: se questo atto estremo è sempre esistito, è anche vero che è sempre stato considerato un gesto terribile, una sconfitta per tutta la società. Nasconde un dramma, una disperazione, un problema enorme. La società ha sempre cercato gli strumenti per aiutare le persone ad evitare questi gesti. Ora, che il suicidio debba essere ascritto ai diritti dell’individuo, è folle. Per questo dobbiamo continuare nelle nostra battaglie".

Anche se le cose sembra non siano migliorate per la promozione dell’essere umano, continuerete in questa battaglia con altre iniziative? "Da credente, dico che il bene e il male da sempre esistono e fino alla fine ci saranno; da cittadino dico che ci sono sempre state nella storia fluttuazioni tra valori prima promossi, poi destrutturati e sostituiti. Indubbiamente in Italia stiamo vivendo un momento drammatico della nostra storia; amarezza e delusione sono forti, ma dobbiamo fare riferimento a tutte le nostre risorse. Una battaglia va combattuta anche quando si hanno alte probabilità di perderla. Ha un valore profetico enorme. Verrà un momento in cui i valori ritorneranno ad essere vincitori. Tutto ciò che va contro la natura (quando il ‘diritto positivo’ scavalca il ‘diritto naturale”’ prima o poi si ritorce contro l’uomo. Pensiamo all’utero in affitto, in contrasto con tutto lo sviluppo della dignità dei popoli, nonché della donna e adesso salta fuori che chi è ricco può comprare la donna gestante, l’ovocita e può ‘ordinare’ il figlio su misura, e tutto ciò viene contrabbandato come un valore che la legge tutela…”

Tre leader politici hanno aderito al Manifesto Valoriale per l’Umbria, come mai? “Provvidenzialmente, ben tre importanti esponenti della politica nazionale hanno deciso di sottoscrivere il Manifesto e saranno presenti a Perugia il 17 Ottobre: è chiaro che di problemi in Italia ce ne sono tantissimi e la campagna li affronta tutti, ma noi vi vogliamo portare l’attenzione di tutti sui fondamenti della costruzione della civiltà del popolo italiano. Questo Manifesto che promuove la famiglia dovrebbe essere la trama su cui costruire tutto il resto”.

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