Inchiesta sanità, arrestati segretario e assessore Pd: "Elezioni anticipate subito". Tutte le reazioni

Salvini su Facebook: "Cittadini umbri malgovernati". M5S: "Pietra tombale sul regimetto Pd"

Le conseguenze dell'inchiesta sulla sanità in Umbria che scuote la Regione e la politica. "Senza entrare nel merito degli ultimi arresti, i cittadini dell’Umbria sono malgovernati da troppo tempo: elezioni regionali subito". Il Ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini interviene su Facebook sull'inchiesta della Guardia di finanza su un concorso in sanità. Tra gli indagati risulta anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini, oltre all'assessore alla Sanità, Luca Barberini, per il segretario regionale del Pd, Gianpiero Bocci, il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Emilio Duca e il direttore amministrativo sempre dell'Azienda ospedaliera di Perugia. 

Inchiesta sanità, sistema "vorticoso" di soffiate e rivelazioni: "Le cimici le hanno messe quando sono venuti i vigili del fuoco"

Per il Movimento 5Stelle "finisce nel modo più drammatico un 'regimetto' opaco che, sin dal 1970, ha governato e sgovernato l'Umbria, esautorando sistematicamente le persone libere, meritevoli e capaci, mentre la Regione precipitava progressivamente in un immobilismo tale da costringere -tuttora e ogni anno- migliaia di giovani ad andarsene, e tante imprese a chiudere". E ancora i consiglieri regionali Liberati e Carbonari: "Pur con tutte le garanzie del caso, è quindi evidente come la vicenda odierna rappresenti la pietra tombale su questo sistema politico e partitico: al riguardo, esigiamo dal PD l'immediata espulsione degli arrestati e la convocazione di elezioni anticipate". 

L'onorevole Tiziana Ciprini, invece, chiede a Zingaretti di espellere gli esponenti del Pd coinvolti nell'inchiesta: "Il segretario del Pd dell’Umbria, Giampiero Bocci, e l’assessore regionale alla salute Luca Barberini sono finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di una inchiesta per alcune presunte irregolarità in merito a un concorso per assunzioni nell’ambito sanitario. Inutile sottolineare la gravità di accuse simili. Sarà la magistratura ad accertare le eventuali responsabilità degli indagati". E ancora: "Quello che ci preme sapere, in questo momento, è se il nuovo segretario del PD, Nicola Zingaretti, ha intenzione o meno di cacciare Bocci e Barberini dal suo partito, o se nel PD – malgrado il cambio di vertice – nulla è mutato davvero. Quello che conta, in casi come questi è soprattutto la reazione che si è in grado di mettere in campo. Il MoVimento 5 Stelle lo ha dimostrato recentemente, e ci aspettiamo che gli altri partiti prendano esempio e facciano altrettanto, nell’interesse della buona politica e soprattutto dei cittadini italiani".

Per Maurizio Ronconi del Movimento per l'Umbria "Assoluta presunzione di innocenza nei confronti degli indagati e dei costretti del Pd Umbro, fiducia nella magistratura ma altrettanta, fino a prova contraria degli indagati, non una parola di presunta colpevolezza e fastidio per chi sentenzia pur avendo in casa propria questioni penali grandi come una casa. E tuttavia se i sospetti, alla fine fossero, confermati sarà da girare pagina invitando alla porta chi non si è mostrato degno della fiducia della gente". 

E anche CasaPound attacca: "L’arresto dell’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini e del segretario del PD Giampiero Bocci, attualmente ai domiciliari  unitamente alla perquisizione degli uffici del Governatore Catiuscia Marini, restituiscono l’immagine plastica di un ininterrotto esercizio clientelare del potere della sinistra in Umbria dal dopoguerra ad oggi. Un sistema incancrenito e fondato su una fitta rete di privilegi, concessioni, abusi, che oggi sembra finalmente sgretolarsi sotto il peso delle indagini della magistratura ma anche, va detto, da un malcontento ormai pesante e diffuso da parte dei cittadini”. 

Per la coordinatrice di Forza Italia in Umbria, l'onorevole Catia Polinori, "in merito agli arresti in Umbria, Forza Italia vuole andare oltre la vicenda giudiziaria, della quale si occuperà la magistratura. La questione, quella che poniamo da anni, è sempre la stessa: il malgoverno , il clientelismo, quello che ha fatto diventare la regione più bella d’Italia il fanalino di coda della penisola. Cambiamo aria subito". 

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