Dimissioni Marini, la Lega: "Pd isterico per tenere strette le poltrone, staccate la spina"

Il capogruppo della Lega in consiglio regionale: "Gli umbri lavorano senza sosta e spesso senza ferie, chi amministra dovrebbe dare il buon esempio e non lavorare tre giorni al mese"

Il conto alla rovescia per il 18 maggio, giorno della discussione delle dimissioni di Catiuscia Marini da presidente regionale dell'Umbria, si accende ancora di più. Leonelli spegne la luce con un post su Facebook e la Lega carica a testa bassa: "Da parte del Pd solo atteggiamenti isterici per tenere strette le poltrone". Il capogruppo della Lega Umbria in consiglio regionale, Valerio Mancini, torna a parlare dello scandalo sanità e chiede la scioglimento immediato della massima assise regionale.
“Stiamo assistendo ad un canovaccio che nemmeno gli abili sceneggiatori dell’antica Grecia avrebbero potuto realizzare – spiega Mancini - abbiamo un capogruppo del Pd umbro, già ripetutamente sconfessato nella sua Marsciano che, in preda all’ansia, by-passa i vertici regionali del suo partito e chiede un intervento da Roma, ma anche qui la bocciatura è sonora, Zingaretti delega un vice. Intanto l’economia umbra vive un periodo di stagnazione, l’occupazione cala, i giovani migrano e la macchina amministrativa che dovrebbe garantire leggi ai cittadini umbri, è ostaggio di un Pd che mette i propri interessi davanti a quelli del suo popolo. Inaccettabile convocare un consiglio regionale un mese dopo l’ufficialità dell’inchiesta, per poi non risolvere nulla e rimandare, ancora una volta la trattazione dell’argomento".

E il 18 maggio non va affatto bene alla Lega: "La data del 18 Maggio fissata dalla maggioranza per ridiscutere la questione è pura follia: dobbiamo aspettare 11 giorni dopo l’ultima assise e casualmente di sabato, cosa per altro mai accaduto in 4 anni e mezzo di legislatura e proprio il giorno, in cui la Lega, ha organizzato una manifestazione nazionale a Milano. Se credono di fermarci con questi ”mezzucci” resteranno delusi, la Lega, come sempre accaduto, sarà presente in consiglio regionale per difendere i cittadini e vedere cosa di nuovo si inventerà il Pd per tenersi attaccate le poltrone. Una prova di quanto il Pd sia veniale? La votazione contraria alla riduzione dei parlamentari pochi giorni fa a Montecitorio. Gli umbri lavorano senza sosta e spesso senza ferie, chi amministra – conclude Mancini – dovrebbe dare il buon esempio e non lavorare tre giorni al mese”.

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