Regionali 2019, scende in campo il cartello civico Umbria dei Territori: "Con noi una nuova classe dirigente"

I valori - affermano i fondatori della compagine - "sono imperniati sull’idea della politica come servizio, sull’importanza della comunità e solidarietà tra le persone, sul  pensiero ecologico, sull’economia circolare"

"C’è una Carta dei valori e un’innovativa organizzazione basata sui territori, fatta di cittadini eletti esclusivamente in liste civiche e di associazioni civiche-culturali". Così si presenta “Umbria dei territori - Federazione civica” all’appuntamento elettorale delle regionali. Trae ispirazione dall’esperienza del “Progetto dei Territori” del 2014 ed è nata dal progetto  di “Cantiere civico” presentato ad Assisi il 30 marzo 2019. “Umbria dei territori”  ha chiari valori e un obiettivo definito.

I valori - affermano i fondatori della compagine - «sono imperniati sull’idea della politica come servizio, sull’importanza della comunità e solidarietà tra le persone, sul  pensiero ecologico, sull’economia circolare e sulla sintesi tra il rispetto del principio di laicità delle Istituzioni e il riconoscimento delle profonde radici cristiane e spirituali che permeano la nostra Regione. Crediamo nei principi sanciti dalla Costituzione  italiana e dalla Convenzione Europea per i diritti
dell'uomo».

L’obiettivo, coerente con il suo slogan, è chiaro: «di fronte alla preoccupazione per lo stato attuale della nostra Regione, ma soprattutto di fronte all’inadeguatezza della politica regionale, che ha bisogno di riforme radicali per guardare con fiducia al futuro, c’è da mettere in campo un rovesciamento del sistema regionale. Il centralismo regionale di ieri e di oggi è fallito, e si è chiuso su interessi particolari alimentati dal ceto politico-amministrativo locale. Il risultato è stato, da un lato, la frammentazione regionale e, dall’altro, la riduzione della Regione a Città-Regione. È tempo di cambiare: i territori rappresentano oggi il fattore competitivo determinante e da loro è necessario ripartire, per moltiplicare risorse e sviluppo. Il governo dell’Umbria deve essere spressione di un vero pluralismo delle intelligenze e delle volontà diffuse: è il momento di passare dal policentrismo a parole al policentrismo reale».

I sottoscrittori del nuovo cartello civico non specificano se faranno alleanze con gli schieramenti classici (centrodestra e centrosinistra o movimento 5 stelle)ma parlando di rovesciamento del sistema e di un profondo ricambio elettorale si ipotizza ad una corsa in solitaria o al massimo in alleanza con altri cartelli similari. Di nomi alla guida dell'Umbria al momento non se ne fanno come non si conoscono neanche le liste civiche dei vari territori che hanno aderito. Il tutto è rimandato alla presentazione del programma. 

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