S.O.S Umbria - Le aziende in crisi sono l'argomento fisso in consiglio regionale: lotta contro il tempo per Tagina, Ims ed Ex Pozzi

Il Movimento 5 Stelle si dice preoccupato anche per i conti del colosso Coop Centro Italia. Ma non c'è stata nessuna richiesta in Regione: la cooperativa conferma il suo piano industriale

Di crisi aziendale in crisi aziendale. Dalla Provincia di Perugia a quella di Terni. Dalla martoriata Gualdo Tadino alla "depressa" Spoleto. Il consiglio regionale di oggi è stato un bollettino di guerra a riguardo della crisi economica ed occupazionale che investe da anni ad ondata l'Umbria. I consiglieri regionali a chiedere delucidazioni sulle trattative e a spingere per un impegno maggiore. Dall'altra parte dei banchi assessori a ribadire che le trattative vanno avanti, che si sta facendo di tutto per tutelare l'occupazione. Ribadisco un bollettino di guerra. 

GUALDO TADINO (CRISI TAGINA) -  La più grande fabbrica di piastrelle in ceramica dell'Umbria è ormai ferma con gli operai senza stipendio da alcuni mesi. Troppi debiti anche se non mancano le commesse e le aziende interessate a rilevare un marchio prestigioso e strutture all'avanguardia. Ma al momento tutte le trattative sono saltate o non concluse. La Regione ha preso in mano la situazione e sta monitorando le trattative. A breve ci sarà un incontro con i soci e gli interessati. L'assessore Smacchi, nella sua domanda nel question time, ha ribadito "il ‘marchio Tagina’ è sinonimo di produzioni di qualità”. I tempi però per il rilancio sono sempre più stretti e al momento solo il buon senso dei lavoratori, che ancora devono percepire gli stipendi novembre, dicembre e così via, continuano a garantire la produzione. Dopo la consegna del concordato in bianco, ancora non si conosce il nome del commissario che dovrebbe gestire la vicenda". Qualche segnale positivo arriva dall'assessore Paparelli seppur criptato: "Ci sono altre informazioni di carattere riservato che non posso dire in questa sede, posso dire genericamente che le acque si stanno muovendo e stiamo stringendo per vedere se ci sono concrete disponibilità di voler rilanciare la Tagina”. E ancora: "Ai primi di febbraio risale la richiesta di concordato in continuità, che entro 100 giorni porterà a un nuovo piano o alla ristrutturazione dei debiti. Quindi l’azienda è protetta dalle rivendicazioni dei creditori ma ora devono intervenire fattori utili alla ripartenza degli impianti. La Regione svolge un ruolo puntuale di verifica, giovedì pomeriggio ci sarà un altro incontro con soggetti interessati. Metteremo a disposizione dei potenziali acquirenti tutta la strumentazione regionale disponibile per lo sviluppo e la riqualificazione e la tutela dei lavoratori". Tanta speranza ma poche certezze. E intanto 200 famiglie sono senza stipendio.

SPOLETO (CRISI IMS E ISOTTA FRASCHINI, EX POZZI) - il consigliere regionale Marco Squarta (FDI) ha interrogato l’assessore Fabio Paparelli sulla situazione riguardante i lavoratori delle aziende Ims e Isotta Fraschini (ex Pozzi) di Spoleto che sono stati messi sul mercato per evitare il fallimento. Qualcosa si sta muovendo sul fronte degli interessati ad acquisire questo patrimonio industriale. Lo stesso assessore Paparelli  ha spiegato che "nel mese di novembre una manifestazione di interesse che ha avuto accesso al data room per acquisire tutte le informazioni aziendali. In esito a questo percorso dovrà essere formalizzata un’offerta vincolante che sarà valutata sulla base dei contenuti economici e dei livelli occupazionali previsti oltre che dell’affidabilità degli eventuali offerenti". Si tratta di un gruppo cinese che proprio questa settimana visiterà il sito di Spoleto ed poi inviare una manifestazione di interesse vincolante.

CASTIGLIONE DEL LAGO - (COOP CENTRO ITALIA) - Sulla discussione della crisi in Umbria è finito anche il colosso Coop Centro italia che, secondo il movimento 5 stelle, deterebbe preoccupazioni per via del fatto che ha venduto importanti punti vendita in toscana e non solo a Tirreno Coop. "Nel piano industriale 2016-2019 si parlava di crescita e aumento occupazione per venti nuove aperture. Ma nel 2017, invece, sono stati venduti 29 negozi e c’è timore in Umbria per il magazzino di Castiglione del lago visto che c’è un’altra sede amministrativa con le stesse caratteristiche nella vicina Toscana, a Scandicci”: hanno spiegato Carbonari e Liberati dei 5 Stelle chiedendo spiegazioni alla Giunta regionale. Ma ad onor del vero nessuno ha chiesto alla Regione di aprire un tavolo e di avviare un percorso di crisi. La Coop va avanti con le sue forze confermando i propri piani di svilluppo.

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