Coronavirus, Cassa integrazione per l'Umbria: 20milioni prima tranche. Regione: "Pronti per una erogazione puntuale"

Fatto proprio l'accordo tra le parti e individuata l'Arpal Umbria di eseguire le istruttorie delle domande

Gli effetti collaterali sull'economia umbra dell'emergenza sanitaria coronavirus sono ufficialmente devastanti per quanto ancora non calcolabili al centesimo. Il che vuol dire tante crisi aziendali, tanti posti a rischio fino dalle prossime settimane. Per questo la Regione dell'Umbria insieme agli uffici, già da inizio marzo, sta preparando tutta la parte burocratica per la cassa integrazione in deroga. Molte anche le previsioni fatte dagli uffici per capire il possibile numero dei richiedenti e le risorse necessarie.

A pochi giorni dall'annuncio del Governo degli stanziamenti per cassa 3 miliardi e 293,2 milioni per l’anno 2020 e daql successivo decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e della Finanza che ha ripartito una prima quota delle risorse disponibili stanziando all’Umbria 20 milioni di euro, l’esecutivo dell’Umbria ha fatto proprio l’accordo quadro - per l’accesso alla Cassa Integrazione in Deroga - con le sigle sindacali e le organizzazioni datoriali. L’esecutivo dell’Umbria ha demandato ad ARPAL Umbria di eseguire le istruttorie delle domande, di emanare le relative autorizzazioni ed il monitoraggio dell’utilizzo delle risorse.

In merito alle risorse stanziate inoltre, è stato deliberato anche l’utilizzo di risorse residue di alcuni fondi per l’eventuale sforamento anche del limite di spesa, per evitare l’interruzione dei provvedimenti concessori.  La Regione dell’Umbria ha dunque tempestivamente risposto alla grave emergenza che stiamo vivendo promuovendo un dialogo costante con tutti i soggetti coinvolti.  

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“La Regione Umbria - ha affermato l’Assessore Michele Fioroni - ha prontamente attivato l’accordo, frutto dell’intesa tra le parti. Ci siamo subito attivati infatti, ancora prima della pubblicazione del decreto sui criteri del riparto della Cassa Integrazione che attivava la pima tranche, per favorire un accordo con le sigle sindacali e con le organizzazioni datoriali in modo da poter procedere quanto prima a garantire un’erogazione quanto più veloce possibile della Cassa Integrazione. Ben consci che oggi più che mai sarà importante un’erogazione in tempi rapidi”.

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