Terremoto, alla Camera passa l'ordine del giorno della Lega: "Più agevolazioni alle imprese colpite"

Il documento, sottolinea il Carroccio, "è stato approvato con voto favorevole alla Camera successivamente al DL Genova"

E la Camera approva. Passa l'ordine del giorno del deputato umbro della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, che prevede di "calcolare in previsione di un maggior arco temporale la riduzione di fatturato per le imprese che hanno sede principale o l’unità locale all’interno dei territori dei Comuni colpiti dal sisma del 2016". Il documento, sottolinea il Carroccio, "è stato approvato con voto favorevole alla Camera successivamente al DL Genova".

“L’articolo 46 del decreto legge 50/2017 ha previsto la Zona Franca Urbana – spiega – secondo cui le imprese all’interno di tale zona hanno diritto ad una serie di agevolazioni quali: esenzione dalle imposte sui redditi dell’importo di 100mila euro del reddito prodotto nella ZFU; esenzione dall’Irap nel limite di 300mila euro per ogni periodo d’imposta, esenzione dall’Imu utilizzati per esercizio dell’attività economica, esenzione dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali. I requisiti per accedere ai benefici della zona franca urbana sono stabiliti nella riduzione del fatturato pari almeno al 25% nel periodo dal 10 settembre 2016 al 31 dicembre 2016 rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2015. Le agevolazioni previste dalla ZFU – continua Marchetti – rappresentano un motore propulsivo alla ripresa delle attività economiche delle zone colpite dagli eventi calamitosi. Tuttavia, alcune imprese hanno ottenuto un contributo in termini di solidarietà subito dopo il verificarsi degli eventi sismici: gli aiuti economici ricevuti hanno evitato la riduzione del fatturato che rappresentava l’elemento indispensabile per poter accedere alle esenzioni. L’effetto della solidarietà, tuttavia, è stato contenuto nel tempo e, a partire dal gennaio 2017, tali imprese hanno dovuto fare i conti con un drastico calo del fatturato inizialmente evitato. In ragione di queste distorsioni del mercato – conclude Marchetti – attraverso un ordine del giorno, approvato dall’Aula dopo il voto favorevole al DL Genova, ho impegnato il Governo a valutare la possibilità di prevedere il calcolo della riduzione del 25% del fatturato all’interno di un arco temporale più ampio, facendolo slittare il termine previsto dal 31 dicembre 2016 al 31 maggio 2017. Tale decisione permetterà ad alcune imprese penalizzate dal sisma, ma inizialmente escluse dalle agevolazioni, di potervi accedere”.

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