Regionali, Berlusconi a Perugia: "Cambiare fa bene a tutti: agli umbri ma anche ai comunisti dopo 50 anni di potere"

Le dichiarazioni, i programmi, le accuse al Governo "tasse e manette" e i suggerimenti del capo politico di Forza Italia per la prima volta in Umbria per le regionali. L'elogio alla Tesei e l'appello al cambiamento

Silvio Berlusconi non era mai approdato in Umbria per le regionali dal 1994 quando ha messo in piedi Forza Italia ed è "sceso in campo". Lo ha fatto, oggi, a 83 anni suonati, per rilanciare la lista del suo partito - "Abbiamo messo in campo tutti gli amministratori, i dirigenti e i nostri migliori giovani: sono soddisfatto" - e per dare un appoggio a Donatella Tesei, candidata del centrodestra più civici, di cui ha tessuto le lodi: "Donatella è molto apprezzata per il lavoro che sta conducendo in Commissione Difesa del Senato, dove è presidente. Tutti apprezzano la sua preparazione, la sua professionalità. In più non dimenticate mai che ha svolto due mandati da sindaco, ottenendo la riconferma con il 63%. Ho detto subito di sì alla sua candidatura perchè dal 28 ottobre saprà dove mettere le mani e saprà dare risposte concrete ai tanti problemi lasciati in eredita dalla sinistra dopo 50 anni di Governo. E poi non dimenticate che la Tesei è una donna che ha sempre lavorato, è una professionista, una che non ha bisogno della politica". Berlusconi, che si è autodefinito un "vecchietto ancora arzillo", ha ribadito l'importanza del cambiamento dopo tanti anni di governo "rosso". 

IL VIDEO Le barzellette di Berlusconi: l'asino molto dotato e quella sul Pd

"Nelle aziende - ha detto il Presidente nella conferenza stampa insieme a Salvini, Meloni e Tesei - dopo tanti di una gestione, di una visione è fondamentale cambiare per ridare slancio e mettere in piedi progetti nuovi. Questo vale anche per una regione dalle grandi potenzialità come l'Umbria. Bisogna mettere gente nuova, giovani capaci come vogliamo fare noi, come dimostrano le nostre liste. E cambiare, lo dico anche alla sinistra, fa bene anche a loro. Si fa pulizia dei vecchi che hanno sempre governato così possono emergere i giovani e arriveranno altre persone a dare il proprio contributo. cari amici cambiare fa bene a tutti". Berlusconi ha suggerito alla Tesei tre indicazioni politiche per governare l'Umbria: "Cara Donatella, la prima cosa: tagliare le tasse a chi crea posti di lavoro in Umbria. Alle ditte del territorio ma anche a chi con progetti concreti vuole investire e fare imprese da voi. Inoltre bisogna governare per tutti e non solo per una parte. Infine riportare il merito al centro di tutto: ho conosciuto diversi medici che hanno dovuto lasciare l'Umbria perchè sapevano di non poter fare carriera nonostante le loro capacità e i risultati ottenuti". 

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Poi Berlusconi ha parlato della preoccupante politica espansionistica della Cina - "La grande dittatura comunista ancora presente nel mondo" -, del governo nazionale della sinistra che nella manovra sta mettendo, a suo dire, solo tasse e vuole imporre la politica delle manette. "Dopo questa manovra del Pd e Movimento 5 Stelle ho deciso di salire anche io sul palco sabato prossimo con Giorgia e Matteo. Ne va della nostra libertà, della nostra economia. Manette e tasse: queste sono le loro ricette. Vogliono limitare i nostri diritti di cittadini, di lavoratori e di padri di famiglia". Ha annunciato che domani non potrà rimanere in Umbria come previsto nel programma elettorale. "Devo tornare a Roma: è scomparso un amico, un mio collaboratore per 18 anni, Bonaiuti purtroppo ci ha lasciato e ci sono i funerali a cui non posso mancare". Ma Berlusconi ha fatto una promessa ai candidati e alle persone venute da tutta l'Umbria per incontrarlo al Park Hotel di Ponte San Giovanni: "Tornerò la prossima settimana e ci resterò diversi giorni. Ho avuto sempre nel cuore l'Umbria che è una terra fantastica che bisogna far conoscere a tutti. Siete il cuore verde d'Europa. Avete monumenti unici, bellissimi. Dovete essere orgogliosi delle bellezze che vi hanno lasciato in eredità. Viva l'Umbria, viva il centrodestra unito". 

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