Sicurezza, sgomberare la stazione ferroviaria di Città di Castello da occupazioni abusive

La Lega di Città di Castello interviene sulla vicenda della donna accampata da un mese nei locali della stazione

"Venendo a conoscenza della situazione creatasi presso la stazione ferroviaria di Città di Castello grazie anche alle numerose segnalazioni di cittadini, dove una donna sta ormai bivaccando da un mese all’interno della sala d’attesa rifiutando qualsiasi tipo di aiuto e allontanando chiunque si avvicini, chiediamo che l’amministrazione comunale si attivi affinché vengano fatti fare i controlli sanitari opportuni e il necessario allontanamento dalla stazione". Questa la posizione della Lega con il suo segretario cittadino Giorgio Baglioni e il capogruppo in consiglio comunale Marco Castellari.

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"Vista la situazione di emergenza che stiamo attraversando - continuano - riteniamo inammissibile il solito scarica barile tra tutti gli enti e organi preposti al controllo, serve una risposta precisa, non possiamo mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Come intende agire il sindaco di Città di Castello essendo lui stesso responsabile in materia? I tifernati devono essere tutelati, ancor di più in una situazione simile, la Giunta si attivi immediatamente e la maggioranza pensi un po' di più ai propri concittadini, che non gusta.  Secondo il nostro ordinamento - continuano - la figura del sindaco è quella preposta alla pubblica sicurezza così come riportato nell'articolo 6 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti Locali e poi rimarcato anche nel Decreto del Ministro dell’Interno 5 agosto 2008 che ha disciplinato i compiti del sindaco ed i suoi poteri di intervento, quale ufficiale del governo, in materia di sicurezza e incolumità pubblica. Alla luce di tutto questo - concludono Baglioni e Castellari - il primo cittadino avrebbe già dovuto essere intervenuto avendone facoltà, ma probabilmente le sue priorità sono altre visto che a Città di Castello nonostante le segnalazioni e le proposte della Lega in materia di sicurezza non si arrestano né gli atti vandalici né tanto meno i furti"

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