Elezioni comunali, Siamo Gualdo diventa la coalizione dei civici e candida a sindaco Cambiotti

Salgono a 5 i candidati a sindaco a Gualdo Tadino. Siamo Gualdo da lista diventa coalizione dei civici mettendo in campo almeno due civiche

Chi pensa che Siamo Gualdo sia una lista di centrodestra rischia di rimanere spiazzato quando saranno presentati i nomi: è una lista civica pura dove trovi il leghista incazzato, il cattolico deluco, l'ex rifondatore, fino all'ultimo segretario dei Ds a Gualdo a Tadino, Cristian Matarazzi, uno dei portavoce di questo progetto politico. Siamo Gualdo di certo è anti-Presciutti e quindi è la casa di quei cittadini e condidati che vogliono battere il sindaco uscente. Questa è l'unica distinzione di politica intesa come schieramento, come schierarsi. Da poche ore ha anche un suo candidato a sindaco: Roberto Cambiotti, imprenditore di prodotti come il latte di asina e creme di bellezza, specializzato anche in consulenze e gare d'appalto, poco più che quarantenne.  Sposato da 9 anni con la moglie Roberta, e padre di due figli, Rosalinda di 8 anni ed Alessandro di 5 mesi, è un Gualdese Doc, nato a Gualdo ed a Gualdo residente. Roberto è un leader naturale come ha dimostrato nello sport e nei Giochi de le Porte, ma ora dovrà dimostrare di esserlo anche in politica, un campo che ha distribuito più bocciature che medaglie. Per il momento è appoggiato dalla lista Siamo Gualdo ma si sta lavorando anche ad un'altra lista civica di supporto. Obiettivo: raccogliere al primo turno il voto di chi vuole cambiare Gualdo e i delusi dei partiti in genere. 

"Ho accettato - ha spiegato - senza se e senza ma, con grande orgoglio e determinazione, con l'orgoglio di chi immagina una città diversa da quella grigia e spenta che si presenta oggi davanti agli occhi dei cittadini. La determinazione di chi vuole un deciso cambio di marcia, consapevole del fallimento della politica tradizionale che tanto ha danneggiato questo nostro territorio dimenticato e depredato. Un'esortazione all'azione per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro appartenenza politica o partitica, che ancora credono in una rinascita possibile e che non si rassegnano alle vane promesse, al pressappochismo di chi dice che va tutto bene a chi ha già dato prova di non riuscire ad immaginare una città diversa. Sentiamo di poter essere l'unica vera alternativa all'attuale amministrazione".

Il candidato Cambiotti ha le idee chiare anche se ammette che nessuno può vantare una bacchetta magica per rilanciare la città nel giro di poco tempo: "Costruiremo insieme ai cittadini di buona volontà una Gualdo diversa, completamente riconvertita nel suo tessuto socio economico, una città che guarda alle risorse montane ed al turismo ambientale come ad una occasione imperdibile di sviluppo e crescita. Una Gualdo con una ritrovata verve imprenditoriale fortemente sostenuta dalle istituzioni. Una comunità che ritrovi la sua identità, che garantisca ai propri figli una possibilità sul territorio. Una città unita in tutte quelle che sono le scelte strategiche più importanti. Un'Amministrazione che sappia dialogare e far dialogare, e che non interpreti essa stessa toni da tifo da stadio, come è accaduto in questi anni, generando guerre fratricide tra cittadini, parteggiando per gli uni o per gli altri secondo convenienza".

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