Ricostruzione post sisma, il presidente Paparelli incontra i parlamentari: nuovi strumenti oltre la "sblocca cantieri"

Il vice commissario si è confrontato anche con i rappresentanti delle professioni tecniche

La Regione fa quadrato con i parlamentari umbri per portare a termine nel minor tempo possibile la ricostruzione post sisma, oltre la "slocca cantieri" che rischia di essere approvata, lasciando fuori le istanze provenienti dai territori e presentati con emendamenti.

“Ho molto apprezzato l’impegno dei parlamentari umbri, presenti oggi a questo incontro, a predisporre un ordine del giorno che impegni il Governo ad adottare entro brevissimo tempo uno specifico strumento legislativo che possa riproporre le urgenti e diverse questioni legate alla ricostruzione post sisma, e che riguardano essenzialmente il rafforzamento del personale degli Uffici speciali per la ricostruzione e dei Comuni, e alcune norme per la semplificazione e velocizzazione dei procedimenti autorizzativi. Personalmente ritengo che lo strumento più utile sia quello del decreto legge”. E' questo il commento di Fabio Paparelli, presidente della Regione e vice commissario straordinario per la ricostruzione, al termine dell’incontro svoltosi oggi pomeriggio, 10 giugno, a Perugia, a Palazzo Donini, con alcuni parlamentari umbri, tra i quali Tiziana Ciprini, Nadia Ginetti e Walter Verini, presente – tra gli altri – il direttore regionale, Alfiero Moretti.

La necessità di individuare uno strumento normativo diverso dagli emendamenti presentabili in sede di conversione in legge del decreto “sblocca cantieri”, è emersa in considerazione del fatto che il Governo sarebbe orientato a porre la questione di fiducia appunto per la conversione in legge del decreto, che farebbe decadere tutti gli emendamenti presentati in aula dai parlamentari.

Nel corso del suo intervento, il presidente Paparelli ha voluto ribadire il suo “forte appello” ai membri del Parlamento, anche a nome dei sindaci dei Comuni dell’area del sisma e prima di tutto nell’interesse dei cittadini terremotati, affinché si adottino quegli interventi normativi, non compresi del decreto “sblocca cantieri” che restano comunque indispensabili per far riprendere la ricostruzione post terremoto in Umbria ed in tutta l’area del centro Italia colpita dagli eventi sismici del 2016, a partire dal concreto e significativo rafforzamento del personale, all’approvazione di norme di semplificazione del procedimento autorizzativo e per il coinvolgimento dei tecnici e dei professionisti privati per verifiche e controlli”. Norme, queste ultime connesse alla semplificazione, che possono essere adottate senza aggravio di spesa.

Successivamente il presidente Paparelli ha avuto un incontro con i rappresentanti della “rete delle professioni” finalizzato all’acquisizione diinformazioni e proposte da parte di tutti i soggetti tecnici coinvolti nell’opera di ricostruzione.

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