Umbria, Pd all'attacco: "Tesei immobile e Regione senza giunta, ci sta portando all'esercizio provvisorio"

Il Partito Democratico debutta all'opposizione: "Nel silenzio della presidente Tesei, a parlare quotidianamente è Salvini"

Il Pd debutta all'opposizione in consiglio regionale dell'Umbria. La compagine dem di Palazzo Cesaroni inaugura la nuova stagione con un attacco a palle incatenate contro la nuova presidente regionale, Donatella Tesei. Bersaglio grosso: la giunta regionale. Quella che il leader della Lega Matteo Salvini, da Terni, ha annunciato come pronta per sabato. "Da settimane  - scrivono dal gruppo in consiglio regionale - assistiamo esterrefatti a liti faide, veti incrociati e lottizzazioni interne tra la presidente Tesei e gli esponenti locali e nazionali dei partiti di centrodestra sulla futura giunta della Regione Umbria".

E ancora: “Il primo impegno preso dalla presidente Tesei ha coinciso con la prima promessa tradita: ‘entro sabato insedierò la nuova giunta’ e ‘l’Umbria non può aspettare’ sono state le sue dichiarazione pubbliche nel giorno dell'insediamento, da allora è tutto bloccato in un impasse che ricorda la vecchia politica".

E poi il fantasma che aleggia su Palazzo Cesaroni e Palazzo Donini, che prende sempre più corpo con il passare dei giorni e l'assottigliamento della distanza dal 31 dicembre 2019: l'esercizio provvisorio. Già, perché il bilancio previsionale 2020-2022 non è stato approvato dalla giunta uscente prima del voto di ottobre e ancora è tutto in ballo.

L'esercizio provvisorio, se limitato, non sarebbe comunque una questione drammatica. Ma per il Pd è motivo di fuoco a volontà: "Ad ora - scrivono - , l'immobilismo della presidente Tesei sta portando la Regione Umbria verso l'esercizio provvisorio, a danno di tutti i cittadini e delle imprese, che hanno investito nell'attesa dello sblocco dei contributi o delle agevolazioni regionali".

Poi si va sul politico puro: Salvini, la giunta, le dimissioni dal consiglio regionale. Ancora il Pd: "Nel silenzio della presidente Tesei, a parlare quotidianamente è Salvini: prima ha imposto un suo uomo di fiducia alla sanità, il veneto Luca Coletti proveniente dalla giunta Zaia, poi è tornato a chiedere a chi verrà nominato in giunta di dimettersi dal consiglio facendo entrare artificialmente altri eletti, bocciati nelle urne, e raddoppiando i costi. Gli umbri non hanno votato Matteo Salvini, ma Donatella Tesei. L'ultima immagine che abbiamo della presidente della Regione Umbria è quella di ‘cheerleader’ che regge un cartello elettorale da un palco in un'altra regione, mentre lascia la nostra ancora senza governo. A lei vorremmo far notare che non è stata votata per fare campagna elettorale al servizio di Salvini, ma per occuparsi dell'Umbria”. Si comincia già. Alla presidente Tesei e alla maggioranza regionale la risposta.

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