Reddito di cittadinanza, dal 6 marzo via alle domande: "Tutti i requisiti e le modalità per richiederlo"

I deputati umbri del Movimento 5Stelle: "Misura di equità sociale e crescita economica"

Il Governo Lega-Movimento 5Stelle vara il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia della campagna elettorale pentastellata. I parlamentari umbri M5s Filippo Gallinella e Tiziana Ciprini annunciano che “a partire dal 6 marzo si potrà presentare la domanda per richiedere il Reddito di cittadinanza presso tutti gli Uffici Postali o in un qualunque CAF, oppure direttamente on line sul sito web appena inaugurato: in questo caso, sarà necessario possedere l’Identità Digitale attivando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) presso uno degli Identity Provider accreditati. È obbligatorio per tutti presentare la dichiarazione Isee che attesti di avere un reddito inferiore ai 9360 euro annui e un patrimonio immobiliare diverso dall’abitazione principale, che non deve essere superiore ad una soglia di 30mila euro".

Ma come funzionerà con le spese e i prelievi? Ancora i deputati pentastellati: "Il reddito – proseguono i parlamentari – sarà erogato su una carta simile alla ‘Poste Pay’ con il logo di Poste Italiane e sarà possibile prelevare fino a 100 euro in contanti, per i single, e fino a 210 euro per le famiglie numerose. Attenzione però: i soldi del reddito dovranno essere spesi tutti, altrimenti il mese successivo la cifra destinata sarà decurtata del 20 per cento e non si potrà utilizzare per il gioco d’azzardo".

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza - Ecco la spiegazione dei 5Stelle: "L’assegno per un single sarà di 780 euro, solo se il richiedente vive in affitto, mentre se il percettore ha una casa di proprietà in cui abita avrà diritto a 500 euro, se invece ha un mutuo da pagare potrà percepire fino a 650 euro. Nel caso di famiglie, o single con figli a carico, l’importo aumenta: una famiglia con due adulti e due figli piccoli, sotto i 14 anni, percepirà ad esempio 1180 euro, fino ad un importo massimo di 1330 euro mensili per famiglie particolarmente numerose composte da tre adulti e almeno due figli".

Ma ci sono dei requisiti da rispettare. Ancora Ciprini e Gallinella: "Nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, oppure, di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore della persone con disabilità, ed è escluso dal beneficio chi possiede navi o imbarcazioni da diporto".

Infine, la questione del lavoro e delle tre offerte: "Non riceveranno più il reddito cittadinanza – continuano Gallinella e Ciprini – quei beneficiari che rifiutano tre offerte di lavoro congrue: la prima, dovrà arrivare entro 100 km di distanza dalla residenza nei primi sei mesi di fruizione del beneficio; se questa viene scartata, la seconda potrà arrivare entro i 250 km e, in caso di rifiuto, la terza potrà arrivare da tutta Italia. Dopo il primo anno, comunque la prima offerta può arrivare da 250 km e la seconda da tutto il territorio nazionale".

Conclusione con le scadenze: "Prima del 6 marzo è possibile presentare la documentazione necessaria e per tutte le richieste presentate, l’INPS verificherà l’esistenza dei requisiti necessari. Se la domanda verrà accettata, a fine aprile sarà comunicato quando e in quale ufficio postale si potrà ritirare la carta del Reddito di cittadinanza sulla quale saranno via via caricate le varie mensilità. Dopo l’accettazione, le persone verranno contattate dai Centri per l’Impiego o dal Comune per avviare la formazione e l’inserimento lavorativo o un programma di inclusione attiva: si ha tempo fino al 31 marzo per presentare la domanda per maturare il contributo già dal mese di aprile. Ma non finisce qui, perché anche le imprese che assumeranno o vorranno formare un lavoratore potranno ottenere fino a 18 mesi di sgravi".

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