Polemica in Regione: "Tutti bravi i 48 dirigenti, per loro premi per 3,2 milioni"

Interrogazione del consigliere De Vincenzi: "Si faccia chiarezza sui criteri di assegnazione e sui meriti conseguiti"

Per i 48 dirigenti della Regione premi per 3,2 milioni di euro per il lavoro svolto nel 2018. Tutti bravi e niente “carbone” per i “bracci operativi dei servizi regionali” sottolinea il consigliere regionale del Gruppo Misto Umbria Next Civici dell'Umbria, Sergio De Vincenzi: “È confortante sapere che, nonostante una spendig review lacrime e sangue, l’inasprirsi della crisi lavorativa ed economica e l’inabissamento del potere d’acquisto degli umbri, una manciata di eletti, anzi, 'nominati', possa davvero sorridere dopo le feste appena trascorse”.

“Nel tepore del Natale, la nostra giunta formato Pd in gran silenzio, proprio come fa Babbo Natale, ha lasciato sotto l’albero di 48 dirigenti regionali meritevoli, ricchi premi. Premi di posizione e di risultato per questi funzionari”.

“Un fondo che, sappiamo bene, è previsto all’interno dell’accordo sindacale che ne sancisce la piena legittimità – spiega ancora il consigliere regionale - Tuttavia ritengo opportuno riflettere sul principio di merito collegato e nutrito da quello di realtà. Un premio viene erogato quando si raggiungono risultati evidenti e riscontrabili. Un esempio potrebbe essere la progressiva decongestione ed estinzione delle liste d’attesa per le visite e gli interventi medico/sanitari, ogni anno riproposta come obiettivo da raggiungere e che puntualmente resta frustrata, senza nemmeno il progetto di una possibile soluzione. Oppure mi riferisco alla ricognizione e successiva prevenzione dei siti ad alto rischio idrogeologico che restano delle bombe a orologeria in molte zone del nostro territorio. Per non parlare di tutti i servizi collegati all’area dell’ambiente, dell’agricoltura e dell’energia, che in questi ultimi anni non ha trovato snodi edificanti. E poi i servizi infrastrutturali, viari, ferroviari e aeroportuali. Ovvero “non servizi” o disservizi che hanno incuneato da anni in un vicolo cieco la nostra regione senza un vero piano progettuale che sia in grado di metterla in rete col resto del paese e dell’Europa”

Pertanto, conclude, “chiediamo a questa giunta quali siano stati i risultati che hanno giustificato la redistribuzione di 3,2 milioni di euro ai 48 dirigenti regionali. Proprio perché tutti noi crediamo nel principio della meritocrazia, siamo convinti che il merito vada premiato. Siamo altresì persuasi che il merito vada guadagnato sul campo, con atti concreti. Attendiamo fiduciosi, pertanto, di ricevere un riscontro sugli obiettivi centrati da questa squadra”.

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