Perugia, il Trasimeno e l'Altotevere non soffriranno più la sete: il neo-potabilizzatore è realtà, 400 litri al secondo

E' la più grande struttura del centro italia, incanala le acque della Diga del Doglio e con il sistema ad ozzono fa innalzare la qualità dell'acqua, abbattuti i nitrati. Potra essere serivita anche nelle mense scolastiche al posto dell'acqua imbottigliata

Non è un semplice potabilizzatore quello inaugurato a Citerna dal Comune, la Regione, l'Auri ed Umbra Acque. In primis perchè è la struttura più grande del centro italia: incanala l'acqua dalla Diga del Monte Doglio e la rende potabile per le famiglie e fondamentale per l'agricoltura. In seconda battuta perchè è costato qualcosa come 21 milioni di euro e dopo mille problemi e ritardi rischiava di restare un'opera incompiuta ma per fortuna non è andata così. Terzo aspetto eccezionale del potabilizzatore di Citerna: immetterà in rete 400 litri al secondo che andranno a benefici non solo dell'Altotevere, ma anche di Perugia Nord, Corciano e Trasimeno.

IL VIDEO La struttura, le interviste e il piano per nuove tubature in tutta la regione

Un'opera che mettere in sicurezza una vasta area perugina dalla siccità che in passato ha lasciato case senza acqua e addirittura l'invio di cistene. Il potabilizzatore di Citerna porta in dote anche un forte miglioramento della qualità dell'acqua rispetto al passato: sarà meno "dura", nitrati sotto i 5mg rispetto i valori del passato di 32 su un una soglia massima per legge di 50. "L’ingente investimento occorso per la sua realizzazione, quasi 20 milioni di euro di cui 2/3 con finanziamenti della Regione e 1/3 a carico della tariffa - ha detto il Presidente di Umbra Acque Gianluca Carini - rappresenta un’ ulteriore esempio di sensibilità e consapevolezza da parte delle Istituzioni locali della necessità di investire maggiormente sulle infrastrutture del servizio idrico integrato (in 4 anni gli investimenti sono stati raddoppiati) e di capacità di realizzazione anche di grandi opere da parte di Umbra Acque. Il nuovo potabilizzatore – ha continuato Carini - rappresenta per Umbra Acque un importante e strategico impianto idrico: consente infatti di completare l’interconnessione fra l’acquedotto dell’Alta Valle del Tevere e gli altri principali sistemi idrici (acquedotto Alta Valle del Tevere, acquedotto Scirca, acquedotto Pasquarella, acquedotto Consorziale) con la possibilità di spostare volumi di acqua in funzione delle necessità e dei periodi dell’anno".

In chiave anti spreco a breve partità anche il maxi investimento anti-dispersione delle acque dalla tubature: con le sostituzioni dei punti rete maggiormente rovinati si spera di recuperare qualcosa il fabbisogno idrico di un anno per una città come Foligno. Qualcosa sta cambiando anche perchè l'acqua tra pochi decenni saà  più preziosa del petrolio.

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