La criminalità rialza la testa: droga a prezzi stracciati e siringhe ovunque. "Il Posto di Polizia in centro ritorni operativo"

A Perugia la questione sicurezza sta tornando una priorità anche perchè tutti i segnali indicano il tentativo di una nuova scalata da parte dei clan della droga. Sia il sindaco Romizi che il Pd chiedono la stessa soluzione...

Il blitz alla Verbanella che ha permesso di sgominare un potente clan dello spaccio da una parte dimostra tutto il valore degli agenti della nostra Questura. Ma dall'altro è la dimostrazione che dopo una tregua di quasi 3 anni e mezzo, con il ritorno alla legalità in centro storico, lo scenario sta cambiando: sempre più spesso brutte facce si fanno vedere in giro, le seconde linee dello spaccio sono tornate a mettere a segno rapine e scippi e infine c'è un chiaro ritorno di clienti della droga da tutto il centro italia, come accadeva un tempo. L'eroina, si è scoperto con le ultime inchieste, non ha avuto mai un prezzo così basso a Perugia. E' una sorta di offerta promozionale per riportare sul mercato perugino della droga i clienti di un tempo. I cittadini di Perugia sui social proprio in queste ore hanno postato foto con tantissime siringhe lasciate per le vie del centro: oltre 13 le segnalazioni dai residenti. 

La situazione si sta facendo difficile ed è chiaro che i clan stanno rialzando la testa soprattutto in centro storico. Non bisogna permetterlo. La questione sicurezza è tornata ad essere una priorità sia per il sindaco Romizi che per l'opposizione del Pd che proprio sulla sicurezza, e non solo, ha perso il comune di Perugia. Ma per una volta sia Romizi che Bori hanno pensato la stessa soluzione: ridare vita, potere e agenti a quel presidio di Polizia in centro storico che è stato depotenziato senza nessuna spiegazione ufficiale. Un presidio per il quale il Comune pagava l'affitto partecipando così alla missione della Polizia. 

Il sindaco Romizi sta lavorando per un nuovo accordo: "E' fondamentale che sia aperto di sera almeno nei fine settimana. Permette di intervenire in tempo reale se accade qualcosa nell'acropoli. In più la semplice presenza degli agenti rassicura turisti e cittadini. Non dobbiamo creare allarmismo ma allo stesso non vogliamo che la criminalità rialzi la testa". 

Dello stesso parere una delle voci più autorevoli dell'opposizione, Tommaso Bori:  “Come ho già avuto modo di segnalare – commenta il Consigliere Comunale del PD Tommaso Bori - il presidio ha subìto un drastico ridimensionamento: chiusura già nel pomeriggio e notevole riduzione del personale assegnato. E’ di pochissimi giorni fa, infatti, l’amara cronaca di episodi di violenza, sfociati in vere e proprie colluttazioni, che fanno tornare a galla timori che cittadini, studenti, commercianti credevano superati. E purtroppo oggi giorno il centro è teatro di risse, rapine ai negozi e problemi di criminalità legati allo spaccio di droghe. Il presidio fisso non può non essere aperto di sera e non può abdicare, per essere davvero efficace, alla primaria funzione di presidio, pattugliamento, conoscenza e riconoscibilità.” Ora la passa al Prefetto e al Questore: tutti vogliono quel presidio di polizia in centro. Ma nell'ultima riunione del comitato per la sicurezza e per l'ordine pubblico l'argomento non era all'ordine del giorno. 
 

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