Regionali, Chef Rubio e il giudizio sugli umbri: razzisti e peracottari. Eppure l'oca l'aveva gradita assai...

Il signor Gabiele Rubini su Twitter ha voluto salutare a modo suo il popolo umbro che recentemente lo aveva accolto nel migliore dei modi per una puntata del suo programma sulle trattorie

Quando era venuto in Umbria aveva elogiato uomini e donne locali e si era abbuffato con piacere dei piatti della nostra tradizione: in particolare era andato su di giri per l'oca porchettata (o ripiena) del Cris di Fossato di Vico e per il pesce del Trasimeno. Ora però sugli umbri la pensa diversamente. E lo ha scritto chiaramente su Twitter utilizzando paroline che a confronto quelle del Premier Conte - sull'Umbria - suonano come un dolce complimento.

Stiamo parlando di Gabriele Rubini nato a Frascati nel 1983. In arte Chef Rubio, pesonaggio televisivo ai tempi del moltiplicarsi dei canali sul digitale terrestre. Protagonista di Unti e Bisunti e di altri programmi sul cibo di strada e trattorie dagli antichi sapori. Chef Rubio - che va detto critica anche aspramente Pd e 5 Stelle - non ha gradito il voto libero e democratico degli umbri. E cucinando l'elezioni regionali e il caso della Nave Ocean Viking in cerca di un porto sicuro da 11 giorni dopo aver recuperato migranti in mare, ha picchiato duro (e ingiustamente) su tutto il popolo dell'Umbria. Le parole sono chiare: "razzisti umbri". Razzisti perchè una parte ha votato quel Salvini che non ama e una parte - maggioranza del corpo elettorale - il centrodestra della Tesei. Da qui razzisti umbri.

VIDEO - CHEF RUBIO IN UMBRIA PER TRATTORIE DA CAMIONISTI. 

E poi l'affondo finale: "quei peracottari". Teoricamente il peracottaro era una professione come altre che si esercitava ai mercati ortofrutticoli, nelle feste rionali e paesane per vendere pere cotte o dolci. Ma Chef Rubio intendeva forse altro. Infatti in senso figurato peracottaro vuole indicare persone, soprattutto professionisti, che piuttosto che un servizio efficiente offrono prestazioni di scarsa qualità. Insomma dei mediocri. Dei cialtroni, aggiungiamo noi. Quindi dopo anni di isolamento e di totale disinteresse per questa terra, scopriamo che a livello nazionale alcuni ci considerano piccoli, poco influenti, provinciali, novelli razzisti e peracottari. Ci consoleremo mangiando cose buone, cucinate da altri chef, cuochi e amici peracottari come noi.

Ps: Chef Rubio può e deve scrivere quello che vuole sull'Umbria e sugli umbri. Sul mondo in genere. E' la democrazia. Ma la democrazia si rispetta anche quando il popolo fa scelte differenti alle nostre o ai nostri valori. 

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