Verso le Elezioni a Perugia - Casapound correrà da sola: "Lega solo slogan, Romizi sindaco del vorrei ma non posso"

I rapporti tra la destra sociale e il centrodestra che appoggerà il sindaco Romizi sono inesistenti al momento. Ribecco: "Senza un governo forte stiamo ritornando alla Perugia di Boccali, con stranieri al potere e morti per droga"

Casapound, il movimento di destra sociale, è ormai una realtà consolidata a Perugia: il suo circolo ad Elce, un centinaio di iscritti, la militanza classica e il sostegno agli italiani poveri attraverso collette per pagare bollette arretrate e il pacco alimentare per anziani e indigenti italiani. Il boom dei consensi non è ancora arrivato - si veleggia nel perugino tra l'1-1,5 per cento - ma Casapound sta continuando ad occupare spazi anche sui media e tra i giovanissimi a livello di movimento studentesco, dove il centrodestra non è più brillante come qualche anno fa e la Lega in Umbria sta muovendo i primi passi solo ora.

La destra sociale perugina sarà presente alle prossime elezioni amministrative e potrebbe risultare una spina nel fianco da destra alla coalizione del sindaco Andrea Romizi. Casapound andrà divisa e difficilmente mobiliterà le proprie forze ad un eventualissimo ballottaggio: il giudizio sui 5 anni della Giunta è negativo e anche sulla Lega - un tempo i due movimenti erano vicini - prevalgono le divisioni che gli elementi che uniscono.

Antonio Ribecco, responsabile di Casapound, è stato chiaro nel suo annuncio di presentazione alle prossime amministrartive: "Saremo al di fuori degli schieramenti, pronti a sostenere e raccogliere consensi dei delusi da un centro destra in salsa moderata che se da una parte con la lega fa suo uno slogan chiaro come prima gli italiani, dall’altro si appresta a candidare nelle liste civiche a sostegno del candidato sindaco ex esponenti del partito democratico e assessori in carica come Edi Cicchi, l’assessore delle cooperative che hanno riempito Perugia di falsi profughi. Una giunta, quella attuale che potremmo riassumere 'del vorrei ma non posso', tirata per la giacca dai moderati ogni qualvolta deve cambiare passo su immigrazione, irregolare e clandestini, come dimostra anche il noto caso del via del favarone dove invece di case popolari ci saranno case per un nuovo centro di accoglienza".

Addirittura anche sul fronte sicurezza Casapound critica l'amministrazione "senza una guida forte Perugia sta scivolando nel baratro come 5 anni fa a comando PD, con le morti per droga nei quartieri, con luoghi in preda al degrado in mano agli spacciatori per lo più tunisini e marocchini". conclude Ribecco; "siamo certi che i perugini ci daranno fiducia, in questi anni di presenza sul territorio ci hanno conosciuto durante le nostre raccolte alimentari per le famiglie italiane e nelle molteplici attività portate avanti nel sociale, con attività di volontariato e aiuto concreto per le famiglie italiane in difficoltà, evitando anche uno sfratto di una famiglia con figli malati di cui il Comune si era dimenticato". C'è un nemico a destra per il centrodestra, come per Giubilei e il Pd c'è un nemico a sinistra, pronto a rubare i voti dei delusi. 

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