Bocci vuol far ripartire il Partito Democratico e ascolta i sindacati, i prof e il volontariato per recuperare voti

Assemblea regionale, mattinata dedicata agli interventi, nel pomeriggio la relazione del segretario e le votazioni per gli organismi dirigenti

“Sulla scia del successo dell’appuntamento delle primarie, un caso in Italia”, sottolinea il neo segretario regionale Gianpiero Bocci, si è aperta, questa mattina, l’assemblea regionale dei Dem umbri che, nel pomeriggio, dopo l’insediamento ufficiale dell’assemblea e la relazione del sgretario, definirà i propri organismi dirigenti. “Ripartire” è la parola d’ordine di questa mattinata, dedicata agli interventi di rappresentanti di diverse istanze della società - lavoro, imprenditoria, Università, ricerca - a partire dalla memoria storica, Francesco Innnamorati, storico partigiano.

E l’invito a ripartire inizia proprio da lui, lo riprende Luca Turcheria, rappresentante della Rsu della Perugina, che “da uomo di sinistra” alla sinistra lancia un monito: non possiamo permetterci di sbagliare, sottolineando come, negli ultimi anni, la frattura con l’elettorato, la distanza sia diventata profonda. Sul palco del centro congressi “Capitini” si alternano poi Luca Tomassini, fondatore, presidente e Ad di Vetrya, Gianluca Pedicini presidente “Associazione italiana sclerosi multipla” della provincia di Perugia, Aurora Caporali dottore di ricerca presso l’Università di Perugia e Mauro Masciotti, direttore della Caritas di Foligno e il professor Fabio Raspadori, docente di Diritto internazionale presso l’Università di Perugia che ha incentrato il suo intervento sull’Europa e quel sentimento di avversione alla Ue, dice, già minato nei fatti, partendo dall’atteggiamento attuale dei cittadini britannici nei confronti della Brexit. Sullo sfondo della questione Umbria, inevitabilmente il quadro politico generale e i temi caldi come quello dell’immigrazione, sul quale si sofferma il direttore della Caritas di Foligno, Masciotti, ricordando come tra i 120 utenti assistiti ogni giorno dalla mensa, sono 2 gli stranieri. Come dire che, forse, il problema non è il migrante, ma è più vicino, in casa. 

In platea, oltre al segretario Bocci, la presidente della Regione, Catiuscia Marini, a cui è stato affidato il saluto iniziale su invito della presidente dell’assemblea, Maria Pia Bruscolotti (“La prima segretaria del Pd, ci sembrava giusto affidarle questo compito” spiega Bocci), lo sfidante alla primarie Verini, la presidente dell’Assemblea regionale, Donatella Porzi, l’ex segretario Giacomo Leonelli, Giulietti, Nadia Ginetti e Anna Ascani. Non mancano Marco Vinicio Guasticchi, MIccioni, Giacopetti, l’assessore regionale Paparelli, Eros Brega, il presidente dell’Anci Derebotti e i segretari comunali, i sindaci dell’area del Trasimeno, come Betti di Corciano e Pasquali di Passignano. E poi gli esponenti delle altre forze che si collocano nel centrosinistra, anche loro invitati sul palco per un intervento.

“Ripartire” lo ribadiscono nel loro saluto i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Sgalla, Sbarra e Bendini, parlando del “modello Umbria” di lavoro. Superato, per meglio dire esaurito, da ripensare convengono i tre esponenti per affrontare le sfide del futuro. Sfide che il Pd vuole affrontare, “ripartendo” appunto e ritrovando il contatto con la gente. Prima dell’interruzione dei lavori, approvati due ordini del giorno. Uno di sostegno ai sindaci che si oppongono all’applicazione del Decreto sicurezza, e il secondo di sostegno ai lavoratori della Treofam di Terni.

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