Bambini al primo posto, in arrivo nuovi parchi giochi nelle aree verdi: ecco il progetto

I consiglieri hanno inoltre chiesto che si prevedano posti auto riservati ai disabili all'ingresso dei parchi e che tutte le azioni suddette siano messe in atto attivando procedure partecipative con la cittadinanza

Tutti d'accordo in consiglio comunale. La proposta del Movimento5Stelle è stata, infatti, approvata all'unanimità. Il Comune si impegnerà quindi nella realizzazione di parchi giochi nelle varie aree verde della città. I consiglieri Rosetti, Giaffreda e Pietrelli partono dalla considerazione che, negli ultimi anni, la condizione di integrazione dei bambini con qualunque forma e grado di disabilità sta facendo passi avanti in molti ambiti della vita, ma risulta ancora difficile, a volte impossibile, vivere dei momenti ludici insieme ai loro coetanei per l’inadeguatezza delle strutture ludiche presenti all’interno dei luoghi di svago e gioco pubblici.

Per questo hanno chiesto all’amministrazione, innanzitutto, di rendere accessibili e inclusivi i parchi già presenti nel territorio comunale, iniziando ad installare dei giochi accessibili a tutti e, allo stesso tempo, si definire regole perché i nuovi parchi che verranno realizzati nel territorio comunale tengano in considerazione l’accessibilità ai parchi anche da parte di bambini che presentano disabilità. I consiglieri hanno inoltre chiesto che si prevedano posti auto riservati ai disabili all’ingresso dei parchi e che tutte le azioni suddette siano messe in atto attivando procedure partecipative con la cittadinanza e le associazioni rappresentative dei diritti delle persone con disabilità.

Il consigliere di Progetto Perugia Otello Numerini, nel corso del dibattito, è intervenuto per sottolineare che la proposta presentata è una questione di civiltà che sta nell’interesse di tutti, ma ha voluto richiamare anche l’attenzione sull’aspetto economico, non da poco se si considera che un gioco per bambini normodotati ha un costo che può variare da 2 a 15mila euro, mentre quelli per i bambini con disabilità anche di più. “L’ordine del giorno – ha detto Numerini - è comunque accoglibile perché intende dare un indirizzo all’amministrazione e può essere propedeutico ad un incontro con le associazioni dei disabili per avere indicazioni più precise e magari individuare anche un parco sul quale cominciare a lavorare”.

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