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Giovedì, 25 Aprile 2024
Politica

Referendum costituzionale, partigiani senza pace: "Fermino la 'deforma' renziana"

Il deputato del Movimento 5Stelle Gallinella: "Politici e partigiani dell'Umbria, schierativi contro questa mostruosità"

Partigiani senza pace. Quelli “veri”, a parere del ministro Boschi, “voteranno per il sì” al referendum costituzionale di ottobre, compreso il perugino 91enne Innamorati. Ma a sentire il Movimento 5Stelle la storia è completamente diversa. Il deputato a cinque stelle Filippo Gallinella (“sostenitore convinto del no) comincia con una domanda: “Come voteranno i partigiani umbri al prossimo referendum costituzionale? Auspico che anche nel Cuore Verde si accenda il più ampio confronto sui contenuti della revisione o ‘deforma’ approvata dalla maggioranza renziana. Dibattito necessario per garantire piena informazione in vista della consultazione di ottobre. Il M5S inizierà sabato con il ‘firma day’ a Pian di Massiano di Perugia”.

E ancora: “Spero che le forze politiche e il mondo dell’associazionismo umbro – afferma Gallinella – diano il loro contributo nel corso della campagna ormai aperta per la consultazione di ottobre. Se vinceranno i sì, il consiglio regionale umbro eletto con una legge vergognosa, l’Umbricellum, potrà indicare due senatori, un sindaco e un consigliere regionale. Assisteremo alla spartizione del potere tra la pseudo sinistra e pseudo destra”.

Il Movimento 5Stelle “è saldamente schierato a favore del no. Per noi – spiega Gallinella - una coalizione ‘drogata’ da un premio di maggioranza dichiarato incostituzionale non è legittimata politicamente per approvare un’ampia modifica della Costituzione. Il combinato disposto della modifica di oltre 30 articoli con la nuova legge elettorale produrrà effetti negativi con un superamento del bicameralismo perfetto, con un Senato ridotto ‘a dopo lavoro’, poco autorevole per la sua composizione, con senatori dotati di immunità, e con organi di garanzia che potrebbero essere espressione soltanto di una maggioranza monopartitica, artificiale a cominciare dal Presidente della Repubblica. La revisione, inoltre, non risolverà i problemi tra Stato e Regioni. Anzi, il rischio è che aumentino le differenze tra Regioni ordinarie e Regioni a statuto speciale. Si tratta di una revisione, nel suo complesso, irricevibile. Rispetto alla legge elettorale, non esistono esempi come l’Italicum nelle democrazie più consolidate. Rispetto alle forme di governo, la maggior parte dei sistemi europei sono di tipo parlamentare. Solo un nuovo parlamento sarà dunque legittimato a compiere riforme più meditate, fondate su un largo consenso. Per questo, a ottobre, il M5S voterà no”.

Sabato, 28 maggio, dalle ore 9 alle ore 13 gli attivisti del M5S saranno a Pian di Massiano di Perugia per il “Firma Day” al fine di raccogliere firme contro la modifica della Costituzione e la legge elettorale Italicum. Vediamo cosa faranno i partigiani (senza pace).

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