Malati Sla, la Regione promette aiuti ma l'assegno non arriva

Da tre mesi il sostegno economico deliberato è congelato nonostante l'approvazione da parte della Giunta e del Consiglio regionale. La rabbia del capogruppo Udc Sandra Monacelli

Sandra Monacelli, capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni

I tempi della politica purtroppo non stanno concidendo con quelli delle famiglie dei malati di Sla dell'Umbria che l'anno passato avevano trovato la forza e la disperazione per occupare con i loro cari il Consiglio Regionale. La loro voce finalmente sembrava essere stata ascoltata visto che sia la Terza Commissione che la Giunta aveva deciso di fare proprio una proposta di sostegno economico redatta dal capogruppo dell'Udc Sandra Monacelli.

Ma dopo un breve iter politico, gli assegni previsti - tre fasce sperimentali da erogare fino al settembre 2012 : 400-800-1200 euro - si sono arenati dall'ottobre scorso. Un lasso di tempo che ha visto purtroppo la morte di alcuni malati che avevano portato avanti l'eroica occupazione pacifica. Da qui le ire del capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli, che oggi ha scritto all'assessore alla sanità e al Presidente Marini per avere delucidazioni sui tempi e sul perchè dei ritardi.

"La SLA è una patologia neurodegenerativa a carattere progressivo - ha scritto il politico - che coinvolge selettivamente i motoneuroni corticali presentando una progressiva invalidità della persona tanto da rappresentare, pur essendo una malattia rara, una patologia ad altissimo impatto psicologico, sociale ed economico. Ma tutt'oggi, a fronte di ulteriori decessi di altri malati, alcuni dei quali presenti alla seduta consiliare dell'11 luglio scorso, non risulta ancora essere stato messo in atto quanto previsto dalla delibera regionale. Tutto ciò genera nuove incertezze, disagi e preoccupazioni nei malati e nei loro familiari, che non possono subire l'inutile perdurare di tatticismi burocratici e di inspiegabili rinvii".

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