Approvata alla Camera la legge per Umbria Jazz: "Tutti a favore, tranne Lega e Movimento 5Stelle"

Il testo, approvato con 333 voti a favore, 2 contrari (i deputati della Lega) e 77 astenuti (i deputati M5S), passa al Senato

La Camera approva la legge a sostegno di Umbria Jazz. Quella bipartisan, firmato dai parlamentari umbri. Ma al momento di premere il bottone, si sa, la storia cambia. Tutti a favore, tranne Lega Nord e Movimento 5Stelle.  Il provvedimento include il festival nell’elenco del Ministero dei festival di rilevanza nazionale. Il che, tradotto, suona così: un milione di euro l'anno di riconoscimento a Uj. Fondi utilissimi per le casse del festival. Il testo, approvato con 333 voti a favore, 2 contrari (i deputati della Lega) e 77 astenuti (i deputati M5S), passa al Senato. E l'amministrazione comunale di Perugia "ringrazia i parlamentari umbri" e "accoglie con soddisfazione la votazione favorevole".

"L'Umbria Jazz è un qualcosa di unico perché riesce a fondere in maniera simbiotica l'evento culturale con il luogo che lo ospita. Sarebbe difficile immaginare una manifestazione di questo genere in un posto diverso". Lo ha detto il deputato umbro di Forza Italia, Pietro Laffranco, nell'Aula di Montecitorio, annunciando il voto favorevole del gruppo alla proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione del festival Umbria Jazz. L'esponente azzurro, tra i firmatari della legge, sottolinea come si tratta di "una manifestazione di straordinaria valenza culturale e anche uno strumento importante per le ricadute turistiche sull'Umbria e in particolar modo su Perugia e Orvieto, che ne ospita la stagione invernale". Insomma, per Laffranco, Umbria Jazz è un "evento culturale di carattere non solo nazionale ma anche internazionale che qualifica un territorio e che, in questo frangente, consente a quest'ultimo di ritrovare le forze per tornare a vivere, per risorgere dopo gli eventi drammatici del terremoto.  Questa legge - ha concluso - è anche un segnale di grande vicinanza non soltanto a chi con fatica organizza la manifestazione ma anche a tutti i cittadini dell'Umbria."

La deputata del Pd Anna Ascani, invece, non va per il fioretto: “Nulla di nuovo – scrive su Facebook - , ci siamo abituati: prima la TV era il male, poi li abbiamo trovati su tutti i canali a tutte le ore. Prima gli avvisi di garanzia comportavano le dimissioni automatiche, poi sono diventati strumenti a tutela degli indagati (solo i loro però). Prima presentano una legge per lo ius soli poi si oppongono via blog. E oggi ci risiamo: prima firmano una legge per la valorizzazione di Umbria Jazz (Ciprini - Gallinella sono due parlamentari grillini umbri) poi si astengono in Aula. Nessuna sorpresa, solo conferme. Sarebbe bene che almeno gli umbri se ne ricordassero”.

E ancora: “Nel frattempo noi abbiamo approvato una legge che finalmente riconosce Umbria Jazz per quello che è: una manifestazione straordinaria che tiene alto il nome della mia regione e del nostro paese tutto nel mondo. E questa resta una ragione di orgoglio. Nonostante i grillini e la loro abituale (ma non per questo meno grave) doppiezza”.

La deputata di Civici e Innovatori Adriana Galgano, invece, mette nel mirino la Lega Nord (sempre via Facebook: “La Lega ha appena annunciato il voto di astensione sulla legge per il sostegno e la valorizzazione di Umbria Jazz . Peccato, hanno perso l'occasione di un'azione di buona politica”.

Esulta anche la vicepresidente della Camera, prima firmataria della legge, Marina Sereni: “Nato nel 1973, con una formula itinerante e totalmente gratuita, Umbria Jazz è senza ombra di dubbio la più importante manifestazione di musica jazz italiana. Ha saputo cambiare nel tempo mantenendo tuttavia uno straordinario connubio tra musica e arte, tra le performance dei più grandi artisti Jazz del mondo e le nostre meravigliose chiese, i piccoli club, le grandi piazze. Per questo sono orgogliosa dell’approvazione a larghissima maggioranza da parte della Camera di una legge - a mia prima firma - che inserisce Umbria Jazz tra le poche grandi manifestazioni culturali di carattere nazionale e internazionale, valorizzandola e sostenendola con un finanziamento di un milione di euro all’anno”.

E ancora, giusto per capire l'importanza di Umbria Jazz:  “Perugia, Orvieto, Terni, quest’anno di nuovo nell’edizione pasquale e in questi giorni, per la  prima volta, Norcia, in segno di solidarietà con le aree e le popolazioni  maggiormente colpite dal terremoto… Umbria Jazz ha saputo crescere negli  anni e valicare ampiamente i confini della mia piccola Regione – ha continuato Sereni  -  Umbria Jazz non ha avuto soltanto il merito di proporre buona musica, di fare crescere la conoscenza del jazz in Italia di promuovere il territorio attraverso un turismo  culturale e di qualità, ma ha anche contribuito in modo determinante a far sì che il jazz italiano con i suoi musicisti diventasse uno dei principale protagonisti del panorama musicale internazionale”.

La vice presidente ha poi elencato città e continenti dove il jazz italiano è stato esportato:  gli Stati Uniti, l’Europa -  da Belgrado a Barcellona -  Melbourne in Australia,   Tokio,  Brasilia,  Rio De Janeiro,  San Paolo, Curitiba  in Brasile,  Buenos Aires,  Soweto,  Pretoria. “E poi nel 2016 in Cina – ha aggiunto -  non  con un evento episodico ma con un festival strutturato:  69 concerti, sette giorni…. E lo ripeteremo quest’anno in Cina con più di 100 concerti” E ancora: “Uno sforzo e un impegno che in tutti questi anni Umbria Jazz ha fatto con i mezzi propri – ha ricordato - le istituzioni locali, gli sponsor, i  biglietti venduti,  il tanto tantissimo lavoro volontario. Ora tutta questa mole di eventi richiede un adeguamento organizzativo e di governance. Ecco perché lo scorso anno ho ritenuto , abbiamo  ritenuto insieme ai colleghi umbri, di raccogliere un appello  che ci veniva rivolto da un folto gruppo di artisti italiani e stranieri che chiedeva quel riconoscimento che oggi stiamo dando”.

Con questa "piccola legge  - ha concluso - facciamo un gesto di apertura di una pagina nuova per Umbria Jazz, ma anche un gesto di grande riconoscimento verso questo genere musicale, che proprio nel 2017 celebra la ricorrenza dell'incisione del primo disco, guarda caso per iniziativa di Nick La Rocca, siciliano emigrato a New Orleans.  Una musica che, dall’America e anche dall’Italia,ha parlato e sta parlando a tante generazioni in tutto il mondo”. 

Stessa gioia anche per Walter Verini, deputato del Pd: "Con l'approvazione pressoché unanime della legge per il sostegno a Umbria Jazz da parte  dell'assemblea, la Camera ha dato un bel duplice segnale: riconoscimento del valore di una grande manifestazione di livello internazionale e vicinanza a una regione che sta affrontando la ripresa e la voglia di futuro dopo il terremoto che ha colpito la Valnerina. Voglio unirmi al ringraziamento a Marina Sereni,promotrice della legge che è stata sostenuta, senza eccezione, da tutti i parlamentari - di tutti i gruppi - eletti in Umbria. Questo è il modo giusto di affrontare questioni di interesse generale e siamo sicuri che questo clima potrà aiutare il Senato a giungere il prima possibile all'approvazione definitiva del provvedimento".  

Soddisfazione anche per Catia Polidori, deputata di Forza Italia. L'approvazione della legge, scrive, "è il giusto riconoscimento per un evento musicale che fa dell’Umbria il palcoscenico di artisti di fama mondiale e richiama un gran numero di turisti, che qui coniugano la passione per la musica con l’amore per una terra, che, sebbene offesa dai danni diretti e indiretti del terremoto, offre moltissimo in termini di storia, cultura, paesaggio, artigianato".

Morale: legge passa. Adesso, però, tocca al Senato dire la sua. A Perugia (e in tutta l'Umbria) c'è gente che spera. E questo è un buonissimo inizio.

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