La Tesei evita la paralisi della Regione: il vecchio consiglio non aveva approvato la previsione di bilancio

Attivato l'esercizio provvisorio fino a marzo, poi nuovo bilancio per lanciare il progetto del centrodestra più civici. Nella passata legislatura non approvato il testo prima del voto di ottobre

La Regione dell'Umbria non resterà impantanata e bloccata per via della mancata approvazione del bilancio di previsione 2020 da parte del vecchio consiglio regionale diretto dall'allora presidente Porzi e quando in Giunta, dopo sanitopoli, c'era il presidente reggente Paparelli, attuale portavoce dell'opposizione. Potranno essere coperte le spese, i servizi e i progetti previsti grazie alla decisione della Giunta regionale Tesei, su proposta dell’assessore al bilancio, Paola Agabiti, di attivare l’istituto dell’esercizio provvisorio.

Un paracadute che permette alla nuova amministrazione di andare avanti ed entro tre mesi approvare il nuovo bilancio. In sintensi non cambia nulla e non ci saranno riflessi sulla gestione regionale. Ma lo strumento era fondamentale per recuperare la mancata approvazione della previsione 2020 non approvata nella passata legislatura. Senza questa decisione ci sarebbe stato il blocco per mesi della gestione dell'Umbria, fatta eccezione per le spese fondamentali della macchina regionale. 

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