La Governatrice Tesei riduce mega-direttori e dirigenti: più soldi in cassa e meno burocrazia

Come promesso in campagna elettorale, sia l'assessore al Bilancio che la Governatrice hanno iniziato a mettere mano alle spese e alla macchina: risparmio importante e risposte più veloci per cittadini e imprese

La Governatrice Donatella Tesei parte, come promesso, con dei tagli alla spesa della macchina regionale. Ma non si tratta di tagli ai servizi. La mannaia è entrata in funzione direttamente sui mega stipendi e potentati dei dirigenti e manager. E questo non solo per risparmiare risorse da utilizzare per progetti concreti ma anche per alleggerire la burocrazia regionale che sia i cittadini che l'imprese hanno sempre considerata elefantiaca. Il piano prevede dal primo gennario 2020 subito la riduzione dei direttori dell'Ente: si passa dai sei (numero che comprende anche un direttore generale) a 4 direttori. Ma il taglio più grande riguarda i dirigenti di settore che nel piano è previsto, in contemporanea con l'organizzazione nuova, da 65 a 40. 

“La riforma – afferma l’assessore al Personale Paola Agabiti Urbani – non solo consentirà una vera e concreta spending review, con un notevole risparmio di risorse, ma permetterà sia una razionalizzazione organizzativa, al fine di rendere più efficiente e rapida l’operato della Regione, sia la valorizzazione del personale interno ed, eventualmente, esterno nel rispetto del principio del merito”.

La Giunta, con il supporto della struttura regionale, valuterà man mano gli effetti della riforma (che si stima porterà un contenimento della spesa di circa 3 milioni di euro annui) al fine, se necessario, di affinarla in corso d’opera.

“Gli obiettivi, che passano anche da questa riforma - ha specificato la Governatrice Tesei -  sono quelli di semplificare l’amministrazione regionale, di rendere l’Ente in grado di rispondere efficacemente e rapidamente alle esigenze di cittadini ed imprenditori, di far lavorare al meglio i dipendenti regionali e al contempo di liberare risorse da poter utilizzare per i servizi nonché per il sostegno dell’attività di sviluppo economico”. 
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