Fratelli d'Italia punta le Regionali. Squarta, Prisco e Zaffini: "Centrodestra piu civici per vincere"

Squarta, portavoce regionale della coalizione: "Uniti perchè cambiare si può"

Fratelli d'Italia esulta per il 4 a 1 ai ballottaggi del 9 giugno che rappresentano la pià vasta vittora del centrodestra alle comunali in Umbria. Tra l'altro il partito di Giorgia Meloni in Umbra è la secondo forza della coalizione con una media intorno al 9 per cento, dietro soltanto alla Lega. Marco Squarta, capogruppo regionale di Fdi e portavoce della coalizione, guarda già oltre: alle regionali di autunno.

"Adesso più che mai è necessario che il centrodestra lavori unito in vista delle imminenti elezioni regionali perché cambiare si può. Un'altra Umbria è possibile perciò n questa fase il centrodestra deve assumersi le responsabilità provenienti dall'investitura di fiducia che ci è stata offerta dai cittadini ai quali continueremo a garantire impegno, qualità e serietà nell'ambito di un progetto che certamente coinvolgerà le numerose forze civiche". Soddisfatto anche il deputato perugino Emanuele Prisco: «Le vittorie a Foligno, Marsciano, Bastia e Orvieto - si legge nel comunicato - rappresentano un altro passo verso l’obiettivo di offrire il cambiamento a Palazzo Donini. I cittadini valutano le persone e anche in questo caso hanno apprezzato la qualità dei candidati schierati dal centrodestra - dice Prisco -. Poi ci sono gli esempi di buona amministrazione già dimostrati in molti altri Comuni, in primis a Perugia dove appena due settimane fa il sindaco Andrea Romizi è stato confermato al primo turno con un indice di gradimento del 60 per cento».

Obiettivo possibile la vittoria alla regionali anche per senatore Franco Zaffini di Fratelli d’Italia. «Siamo già concentrati sulla prossima sfida - ha annunciato - quella che permetterà di dare compiutezza al programma che vede la coalizione di centrodestra impegnata sui temi pregnanti  per un rilancio autentico della nostra regione. Abbiamo idee chiare sulla gestione della sanità - ha detto - sul tema complesso dei rifiuti, sulle attività produttive di una regione precipitata agli ultimi posti di troppe classifiche. Il cambiamento dovrà essere radicale - dice il senatore - come i cittadini hanno ampiamente dimostrato di sollecitare con manifestazioni di voto inequivocabili e clamorosamente evidenti».

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