Fontivegge dalle parole ai fatti: apre il coworking dei giovani creativi e dei professionisti, più videosorveglianza

La città che cambia e cambia realmente. Nel giorno della passeggiata a Fontivegge ecco l'annuncio dell'assessore Fioroni e i progetti che stanno per essere realizzati

C'è una data che segna l'inizio di tutti gli sforzi messi in campo dalla Giunta Romizi per poter ridare un nuovo volto a Fontivegge. E' il 12 dicembre il giorno in cui a Fotivegge il progetto del Coworking prenderà finalmente forma con l'inagurazione di un luogo innovativo in cui condividere creatività, esperienze di lavoro, sinergie. 

Un progetto caro all'assessore comunale Michele Fioroni che, in occasione della passeggiata organizzata dai promotori di "Progetto Fontivegge", ha fatto il punto su quella che sarà la nuova faccia del quartiere più caldo della città annunciando anche la data d'inaugurazione del Coworking. Una passeggiata, che ha visto la presenza - oltre che dell'assessore Fioroni - anche del sindaco di Perugia, Andrea Romizi. Sul piatto c'è la sicurezza e il decoro di un quartiere strategico della città, punto di snodo per i trasporti (con la presenza della stazione ferroviaria e del minimetrò) ma anche al centro di una lotta messa in campo dai cittadini, dalle forze dell'ordine e dalla stessa amministrazione per ridare dignità a una delle piazze già teatro di numerose operazioni anti - pusher.  

Video - La passeggiata a Fontivegge, i residenti: "Vorremmo tornare a vivere come una volta"

E dopo il tira e molla dei fondi per i bandi delle periferie inizialmente congelati e ora inseriti nellla legge di stabilità e il tempismo della Giunta comunale che entro il 15 settembre di quest'anno ha approvato tutti i progetti esecutivi, ora c'è un intero quartiere che punta a risorgere partendo proprio da quei luoghi da strappare al degrado e all'incuria. 

VIDEO - La città, Romizi e Fioroni ai residenti: "Da dicembre muove i primi passi la nuova Fontivegge"

Il 12 dicembre il Coworking prenderà dunque vita: uno spazio "innovativo" come sottolineato da Fioroni, circondato da vetrate  "L'ambizione è quello di farlo vivere anche oltre l'orario dell'imbrunire" , e che non sarà solo uno spazio dove si affitta una scrivania , ma un posto dove condividere il proprio lavoro e le proprie esperienze. 

Il passo successivo sarà poi quello dell'ex scalo merci di Fontivegge. "Non si tratta solo di riqualificare un contenitore, ma di sviluppare contenuti" - ha voluto sottolineare il sindaco ai cittadini e residenti del quartiere intervenuti per iniziare la passeggiata attraverso i punti critici del quartiere.

Ed è anche con la cultura, l'arte, le idee, il talento che si riesce a fare terra bruciata alla microcriminalità per ridisegnare un'altra Perugia, un altro quartiere. Strategico per i trasporti, ma pessimo - fino ad 'ora - come cartolina della città. E così anche l'es scalo merci vivrà una seconda vita: sarà lì che nascerà il centro di grafica avanzata. "Le nuove tecnologie sono il futuro - ha spiegato l'assessore - dalla realtà aumentata alle nuove applicazioni - e in una città come Perugia che è stata capofila della super fibra e che ha ospitato una manifestazione come la Festa della Rete, la progettualità per un quartiere smart trova la sua  naturale collocazione. 

Acqusire immobili di proprietà di Ferrovie, strapparle al degrado e progettare un nuovo quartiere. Come le palazzine del degrado: una sarà abbattuta, l'altra invece diventerà la Casa degli Artisti. Ma le priorità, gli sforzi e i progetti non finiscono qui . "Fontivegge avrà un terminal bus che sarà realizzato con una tecnologia avanzata  in sinergia con l'Università - piega il sindaco Romizi - un metrobus con punto di approdo a Fontivegge con un sistema che collegherà Capanne, Castel del Piano, Strozzacapponi, via Settevalli e Fontivegge. Ma anche investimenti per le scuole e su tutte le aree verdi, nuovi punti luce che potranno essere utilizzati anche come supporti per la smart city e la videosorveglianza, con l'installazione di oltre 50 telecamere nuove". "Ma si sta lavorando anche su via del Macello - continua Romizi - anche grazie al protagonismo delle associazioni perché la dimensione sicurezza dell'area è in cima alle priorità". 

Sulla questione del presidio fisso di polizia, già al centro di una lunga battaglia dei cittadini e dei commercianti del quartiere che da anni lo chiedono a gran voce, il sindaco Romizi risponde: "C'è un dialogo con l'attuale governo che non ha chiuso questa possibilità". Non solo investimenti pubblici, l'azione delle forze dell'ordine, ma anche protagonismo cittadino che va tutelato in termini di sicurezza. 

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