Family Day a Perugia, presentato il manifesto dei valori: "Famiglia tradizionale, no a droga libera, no eutanasia"

Il leader Gandolfini sancisce l'appoggio ai candidati e partiti che si sono impegnati nel portare avanti le battaglie pro vita e pro famiglia

Il popolo del Family Day, radunato a Perugia per proporre il proprio manifesto dei valori, continuerà ad andare per la sua strada e a proporre il proprio modello di società basato sulla famiglia tradizionale, sui no all'utero in affito e al diritto all'eutanasia. E andrà avanti, in vista delle regionali del 27 ottobre, schierandosi senza tentennamenti con i candidati e partiti che hanno sottoscritto il manifesto, ieri sera, al Capitini. E' quanto emerso nel convegno dell'associazioni pro life e pro-famiglia dopo la relazione conclusiva di Massimo Gandolfini, leader del Family Day.  

"Il convegno di oggi - ha affermato Gandolfini - ci rafforza nella convinzione che il popolo italiano crede in questi valori e nella costruzione di una nuova società che non discrimina nessuno ma che riconosce nella difesa della vita e nella famiglia formata da madre, padre e figli i fondamenti del nostro patrimonio antropologico e culturale. Se la famiglia sta bene anche la società sta bene ed aiutarla significa aiutare la società tutta. Siamo nella terra di San Francesco è dobbiamo riaffermare che l’ecologia integrale passa necessariamente per il rispetto della vita umana, dei bambini e della famiglia e dopo si irradia a tutto il creato”.

Gandolfini ha ribadito le battaglie da portare avanti in questi anni in Italia: “Noi non vogliamo una società indebolita dalla legalizzazione delle droghe, dalla diffusione di strampalate teorie gender, dal suicidio assistito e dal mercimonio di donne e bambini causato dall’utero in affitto e dall’eterologa per tutti che programmano bambini orfani della madre o del padre".

La sottoscrizione del manifesto da parte del candidato presidente Donatella Tesei e la presenza dei leader nazionali del centrodestra Salvini, Meloni e Berlusconi è stata salutata positivamente dalla platea e dagli organizzatori. La firma apposta sul manifesto di fatto ha sancito una alleanza per i valori comuni. "Per questo motivo - ha chiarito Gandolfini - è un dovere morale e civico sostenere chi ha deciso di firmare il nostro manifesto valoriale anche attraverso strategie politiche e concrete azioni nelle pubbliche amministrazioni”. Il popolo del Family Day rappresenta solo uno spaccato del mondo cattolico molto "impegnato" in questa campagna elettorale ad appoggiare questo o l'altro schieramento. Mai come in questa tornata elettorale i cattolici della base vogliono essere determinanti con il loro voto. 

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