Perugia rischia l'avvelenamento a causa dell'olio esausto: solo il 5% smaltito correttamente

E stato approvato un progetto di potenziamento della raccolta dell'olio che prevedeva l'installazione di 20 colonnine per la raccolta, in tutto il Comune di Perugia. Ma non se ne sa ancora nulla... ecco cosa rischiamo a livello di danno ambientale

E' stato stimato che a Perugia si produca all'anno un quantitativo pari a 444.270 chilogrammi di olio esausti, di origine domestica, ma con l'attuale sistema di raccolta presso i centri di raccolta comunale si riesce ad intercettare appena il 5,75% del quantitativo prodotto, mentre il restante 94% viene smaltito in maniera errata che vuol dire arrecare un gravissimo danno all'ambiente. 

Il Movimento 5 Stelle di Perugia si dice preoccupato per i ritardi in fatto di politiche sui rifiuti della Giunta Romizi. Infatti a fine ottobre del 2014, è stato approvato un progetto di potenziamento della raccolta dell'olio che prevedeva l'installazione di 20 colonnine per la raccolta, in tutto il Comune di Perugia. La realizzazione e la gestione del progetto in questione non avrebbe comportato alcun onere a carico del Comune, in quanto tutti i costi relativi sia all’acquisto delle attrezzature necessarie che allo svuotamento ed alla manutenzione dei contenitori, dovevano essere sostenuti attraverso il ricavato della vendita dell’olio raccolto al CONOE (Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali ed animali esausti). 

Dalla data di approvazione del progetto sperimentale, si era calcolato un periodo di attivazione, pari a circa 90 giorni. "E' passato più di un anno e di questo progetto non si sa nulla!" ha spiegato il capogruppo Cristina Rosetti "Riteniamo questo ritardo del tutto inspiegabile e dannoso e ne chiederemo conto alla Giunta. Importanti nostri ordini del giorno in tema di rifiuti attendono una rapida attuazione per cambiare finalmente marcia nella gestione dei rifiuti della nostra città". 

Gli oli vegetali esausti rappresentano fattori fortemente inquinanti per l'ambiente a causa della loro alta concentrazione di sostanze tossiche derivanti dalle reazioni termiche e ossidative che si sviluppano durante la combustione. Se non viene recuperato correttamente ma smaltito nei lavandini o nel suolo reca all'ambiente un danno irrimediabile.

Infatti, l'olio, se gettato in acqua galleggia, formando una barriera traslucida e impermeabile che impedisce il normale scambio di ossigeno tra aria ad acqua, compromettendo la sopravvivenza della flora e fauna, mentre, se gettato nel suolo, impedisce alle radici di assorbire le sostanze nutritive necessarie alla sopravvivenza delle piante. Anche nei sistemi di depurazione delle reti fognarie l'olio reca danni sia economici che di funzionamento dei depuratori. 
 

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