Emergenza case, dalla Regione Umbria 670mila euro per chi è moroso senza colpa

Su proposta dell'assessore alle Politiche abitative Melasecche, verrà assegnata a dodici comuni ad alta tensione abitativa

Mai come in questo momento, in cui l'Umbria come il resto dell'Italia è in difficoltà per l'emergenza coronavirus, c'è bisogno di aiuto per la fasce più deboli della popolazione in cui rientrano anche quelle persone che si sono ritrovate senza colpa nell'impossibilità di pagare l'affitto della propria casa. Diventa ancora più importante così l'assegnazione da parte della Regione Umbria di oltre 670mila euro ai comuni ad alta tensione abitativa e che potranno essere destinati a favore degli inquilini “morosi incolpevoli”.

I DESTINATARI - “Era un provvedimento molto atteso nei dodici comuni umbri che sono alle prese con questi casi così delicati - ha affermato Enrico Melasecche, assessorealle Politiche abitative che ha proposto questo provvedimento -. Si tratta di un fondo destinato a coloro che sono locatari di immobili di proprietà privata e che, successivamente alla stipula del contratto di locazione, si sono trovati in una condizione di impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo, a causa della perdita o di una consistente riduzione della capacità reddituale dovuta a licenziamento, escluso quello per giustificato motivo soggettivo e per dimissioni volontarie; accordi sindacali o aziendali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; collocazione in stato di mobilità; cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da causa di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o invalidità di uno dei componenti il nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche o assistenziali ed infine decesso o trasferimento per separazione legale del componente il nucleo familiare unico percettore di reddito".

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LA CIFRA - "Le risorse assegnate alla Regione Umbria per il 2019 ammontano a complessivi 670.791,29 euro - ha sottolineato l’assessore - che abbiamo ripartito in proporzione rispetto alla popolazione residente, tra i dodici comuni che hanno problemi di alta tensione abitativa. Adesso ovviamente i Comuni - ha concluso Melasecche -, con le procedure previste dalla Legge, potranno individuare i nuclei familiari ai quali destinare questi contributi e dare così un sostegno importante, soprattutto in un momento di crisi così difficile come è quello che stiamo vivendo”.

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