Elezioni regionali, i sindaci del centrosinistra allo scoperto: "Andrea Fora candidato vincente"

Candidato approvato, sul tavolo l'accordo di programma: tutti i nomi

Approvato. I sindaci del centrosinistra (più il capogruppo del Pd di Perugia e quello di Terni) lanciano Andrea Fora come candidato presidente alle elezioni regionali del 27 ottobre. Nero su bianco, con una proposta di accordo di programma. Uno squillo al Pd, uno alla coalzione. E una parola d'ordine: civismo. 

Tra i firmatari del documento compaiono Francesco De Rebotti, sindaco di Narni; Matteo Burico, Castiglione del Lago; Giacomo Chiodini, Magione; Bernardino Sperandio, Trevi; Moreno Landrini, Spello; Giulio Cherubini, Panicale; Mirko Ceci, Pietralunga; Sandro Pasquali, Passignano; Fabio Di Gioia, Arrone; Roberto Ferricelli, Piegaro; Marsilio Marinelli, San Venanzo; Sauro Basili, Allerona; Fabio Angelucci, Montecastrilli; Luciano Conti, Avigliano Umbro; Riccardo Bardelli, Paciano; Gianluca Filiberti, Lugnano in Teverina; Alvaro Parca, Giove. In più i capigruppo del Pd di Perugia e Terni, Sarah Bistocchi e Francesco Filipponi.

E se qualcuno ha notato assenze più o meno pesanti (sì, ci sono), nella nota dei 17 c'è la postilla: "Altri sindaci si aggiungeranno nelle prossime ore". Si vedrà. 

Ora, cosa chiedono i sindaci a Fora? Questo: "Sviluppo economico, protezione sociale e sicurezza, meritocrazia e pari opportunità, sostenibilità ambientale: quattro macro temi declinati in più interventi su cui delineare un’intesa tra i primi cittadini umbri e il candidato alla presidenza della Regione". E ancora: "Di fronte alla crisi che ha investito il Paese e che ha colpito duramente anche i nostri territori non ci sono più ricette scontate. È necessario che l’Umbria investa sui giovani, sul merito, sull’apertura al mondo, sperimentando anche nuove forme di partecipazione democratica che riconnettano più strettamente l’istituzione regionale alla vita delle comunità locali". 

Poi l'investitura totale. Fora, in sintesi, è il loro candidato: "Se questi spunti programmatici sono condivisibili – sottolineano i primi cittadini di centrosinistra – un candidato di estrazione civica come Andrea Fora, ricco di una storia personale orientata al lavoro e all’impresa sociale, può essere davvero il miglior interprete di una nuova stagione per l’Umbria, trovando anche con i sindaci un’intesa programmatica di risposta alle esigenze del territorio e di sintesi rispetto ad una coalizione civica di centrosinistra, progressista e riformatrice, per la guida della Regione". Più chiaro di così. Anche se resta una domanda: e il Pd?

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Intanto Fora incassa un altro sì. Doppio sì, per la precisione. È quella che arriva dall’assemblea di Democrazia Solidale-Demos Umbria e dai civici di "Per un movimento delle idee e del fare".

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