Elezioni regionali. Sviluppo, infrastrutture e sanità: le ricette di Tesei e Bianconi per l'Umbria

I due candidati alla presidenza della Regione a confronto con Confartigianato Imprese Umbria. Al centro della discussione anche la ricostruzione e il sostegno pubblico. Da entrambi "no" ai contribuiti pubblici

Ancora un confronto per due degli otto candidati alle elezioni regionali del 27 ottobre. Donatella Tesei, centrodestra, e Vincenzo Bianconi, centrosinistra, hanno risposto alle domande alle domande di Confartigianato Imprese Umbria, nella sede regionale di Foligno, Welfare,sostenibilità e qualità della sanità regionale, del lavoro e della formazione, del credito, dell’internazionalizzazione e dei bandi sui fondi europei, delle infrastrutture e della ricostruzione post sisma sono stati i temi trattati.

Confartigianato, come ha spiegato il segretario Gianluca Tribolati nel saluto che ha aperto l’iniziativa, ha scelto la formula del confronto davanti ai soli imprenditori che guidano le varie articolazioni dell’associazione per poter approfondire la conoscenza dei programmi dei candidati su alcuni temi ritenuti strategici e per poter dare un contributo alla politica in termini di idee e di proposte.

Alla domanda sulle misure da adottare per garantire adeguati servizi sanitari e di welfare senza aumentare la spesa pubblica. Bianconi ha recplicato che il punto di partenza è effettuare un’analisi dei costi per capire dove intervenire in una sanità “che come coalizione vediamo pubblica”, ha sottolineato, attraverso una pianificazione anche di medio e lungo periodo. Bianconi ha criticato la razionalizzazione della rete ospedaliera così come sviluppata negli anni, a suo avviso senza un “disegno strategico” e senza “una condivisione con i territori”.

Per evitare “gli errori fatti nella sanità”, Bianconi ha proposto di assicurare la trasparenza nelle modalità di selezione, attraverso meccanismi oggi consentiti dalle tecnologie.

Quanto ai servizi di welfare, Bianconi intende promuovere sistemi in grado di garantire anche assistenze domiciliari e un albo delle badanti, per le quali prevedere percorsi di formazione.

Per la candidata del centrodestra, Tesei, si può attuare una mirata spending review per liberare risorse da investire nella sanità “pubblica”, ha sottolineato. Chiarendo che la sua idea resta quella di una sanità pubblica che può essere integrata, per alcuni servizi, con quella privata, in convenzione, “come avviene già adesso”. E questo per “sgombrare il campo da interpretazioni distorte”.

Ma oltre al tema delle risorse, per Tesei è importante “rimettere al centro il merito e la qualità dei professionisti”. E questo per invertire il problema della sanità in uscita, attraverso investimenti in personale, attrezzature ed infrastrutture, ed una più funzionale organizzazione dei servizi.

Sulle azioni concrete per favore l’incontro tra domanda e offerta di lavoro ed i percorsi formativi, Donatella Tesei ha ribadito che il lavoro non lo crea il pubblico, ma le imprese. "Anche se il pubblico può favorire la competitività delle imprese e quindi nuove opportunità occupazionali. Ad esempio sostenendo i processi di digitalizzazione". Per Tesei un ruolo fondamentale devono averlo le scuole tecniche: gli Its, ma anche gli istituti professionali.

Vincenzo Bianconi ha illustrato il suo progetto per mettere a disposizione delle imprese, anche quelle di piccole dimensioni, e dei giovani, informazioni macro e micro in grado di “leggere” gli andamenti dei mercati. Ha quindi parlato dell’opportunità di "creare Competence Center, azioni a sostegno delle aziende in difficoltà, ma anche incubatori e acceleratori per supportare ulteriormente le aziende in salute.

Per quanto riguarda il credito e il sistema della garanzie, Bianconi ha proposto di creare, accanto a quelli già esistenti ciascuno emanazione delle singole associazioni di categoria, un confidi regionale, “partecipato dalla Regione”. Uno strumento per aiutare le imprese nell’accesso al credito, soprattutto quelle di piccole dimensioni o che operano in settori considerati a rischio dalle banche. In particolare, occorre agire per garantire linee di finanziamento di lungo periodo (ad esempio a 20 anni), perché, ha spiegato Bianconi, quelle a breve strozzano le imprese, togliendo loro liquidità.

La proposta di Tesei è quella di utilizzare i fondi strutturali come garanzia, così da aiutare l’accesso al credito ed abbattere le condizioni applicate. Ma per la candidata del centrodestra, nel breve periodo occorre dare “una scossa all’economia”, attraverso consistenti investimenti pubblici, in particolare nell’edilizia.

Donatella Tesei ha riconosciuto la necessità di diversificare gli interventi in base alle tipologie di imprese, pur ribadendo il proprio “no” alla gestione di fondi “a pioggia”.

Quanto all’internazionalizzazione, che pure può interessare anche aziende di piccole dimensioni, ha chiarito la necessità di distinguere tra imprese che effettivamente possono avere interesse ad affacciarsi su mercati internazionali da quelle che invece hanno bisogno che ripartano i consumi e le commesse locali.

Per Vincenzo Bianconi il riparto, attraverso i bandi, deve essere differenziato “per diverse dimensioni d’impresa”, anche se tutte le azioni devono essere orientate ad aumentare “la qualità”.

Anche per Bianconi “basta finanziamenti a pioggia”: settori anche diversi devono essere messi insieme, con l’aiuto delle associazioni di categoria.

Infine, Bianconi ha spiegato che in caso di sua vittoria unificherà in un unico assessorato tutti i settori dell’economia. A questo proposito ha assicurato che non si farà “lottizzare dai partiti” la sua eventuale Giunta, ma sceglierà gli assessori in base a competenza ed esperienza. 

E ancora: infrastrutture e ricostruzione. Bianconi ha spiegato gli errori a suo avviso fatti nelle aree terremotate: dopo la seconda scossa, quella del 30 ottobre, bisognava “prendere atto che quel modello non poteva funzionare”. Quindi ha parlato delle azioni da fare per correggere quel sistema: far passare la responsabilità dai tecnici pubblici a quelli privati; aumentare il personale negli uffici tecnici e stabilizzarlo. Ma secondo il candidato del patto civico, un altro errore fatto nelle zone terremotate è stato quello di non accompagnare “una visione economica” ai progetti per la ricostruzione degli edifici.

Sulle infrastrutture, per Bianconi è prioritario completare le opere già avviate e far inserire tra le priorità dell’Anas il Nodo di Perugia. Sulla E45, l’obiettivo è avere una manutenzione costante. Il Frecciarossa Perugia-Milano, ha detto, non ha la soluzione, ma è comunque un inizio. Per reperire le risorse necessarie allo sviluppo dell’aeroporto, ha proposto di aprire il pacchetto azionario a tutti gli umbri, sia come imprese e associazioni, sia anche come singoli cittadini.

Quanto alla ricostruzione, per Tesei è evidente come il modello adottato sia stato sbagliato. Criticando anche la Regione perché non ha orientato e corretto le scelte fatte a livello nazionale. Tuttavia ha messo in guardia dal rischio, in questa fase, di rimettere tutto in discussione cambiando completamente modello, cosa che potrebbe bloccare la ricostruzione per altri 3 anni. Più funzionale è dunque attivarsi per correggere gli errori sull’attuale modello.

In tema di infrastrutture per Tesei l’Umbria sconta “un ritardo spaventoso”. Ed anche su questo indica le responsabilità della Regione che finora “non ha battuto i pugni” sui tavoli nazionali. E così l’Umbria è praticamente esclusa dall’Alta velocità, che “non dovevamo farci scappare”. Ma anche i treni regionali vanni adeguati e ammodernati ed il raddoppio della linea Foligno-Spoleto-Terni completato. Sulle arterie stradali, è fondamentale concludere le opere avviate ed assicurarne un’adeguata manutenzione, per evitare situazioni come quella vissuta per la E45. Sull’aeroporto per Tesei il problema non è solo di risorse, ma di strategia. “Dove vogliamo andare?”, ha detto, criticando le rotte finora attivate perché non sono sfrutto di una strategia unitaria. Tesei propone sinergie con le regioni limitrofe (Marche, Alto Lazio, Toscana meridionale). A suo avviso un aeroporto che ha il nome di San Francesco può essere vocato al turismo religioso. Per questo è importante un collegamento con la Spagna, hub per l’America Latina.

Al termine del confronto, il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, ha sintetizzato i punti del documento che l’associazione ha consegnato ai candidati, con le proposte per contribuire allo sviluppo della regione attraverso l’imprenditoria diffusa, nei temi sui quali appunto Bianconi e Tesei sono stati chiamati ad esprimersi.

“Su questi temi – ha detto Mauro Franceschini – come Confartigianato Imprese ci candidiamo ad incalzarvi già dal 28 ottobre, perché dare prospettive alle micro, piccole e medie imprese umbre significa avere una regione più forte”.

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