Elezioni regionali, Porzi (Pd) spalanca la porta al Movimento 5Stelle: "Subito tavolo politico"

La presidente del consiglio regionale chiama i pentastellati: "L'Umbria regione-laboratorio dell'accordo Pd-M5s"

Porta aperta? Di più: spalancata. E col tappeto rosso già steso a terra. Donatella Porzi, Pd e presidente del consiglio regionale dell'Umbria, chiama ad alta voce il Movimento 5Stelle nella coalizione di centrosinistra per le elezioni regionali del 27 ottobre: “L’accordo tra Zingaretti e Di Maio a livello nazionale per la nascita di un Governo di Legislatura fondato su un accordo politico, apre uno scenario nuovo anche in Umbria che è la prima Regione dove si andrà a votare”. 

E tutti dentro la coalizione 'larghissima' tratteggiata anche dal commissario del Partito Democratico dell'Umbria, Walter Verini. Per la Porzi c'è un solo corridoio da seguire, quello che conduce alla porta appena spalancata. Così: “Questo impone l’immediata costituzione di un tavolo politico intorno al quale il M5s, i partiti, i movimenti civici e le forze storiche della coalizione si confrontino sui contenuti e sui programmi per la nascita di una esperienza politico-istituzionale di Regione-Laboratorio”. Da Roma a piazza Italia, compreso l'angolo con corso Vannucci, per il 27 ottobre.

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E la Porzi rincara: “E’ nostro dovere creare le giuste condizioni e dimostrare coraggio, superando presto le diffidenze e le reciproche riserve. E’ innegabile che i rappresentanti del M5S in questi anni hanno avuto la possibilità di conoscere le Istituzioni e capirne i meccanismi, come è innegabile che il Pd e il centrosinistra abbiano bisogno di allargare i propri orizzonti per continuare ad essere forza di Governo anche con l’appoggio dei civici e delle altre forze politiche che condivideranno questo progetto”. E da piazza Italia, compreso l'angolo con corso Vannucci, a Roma. Perché, per la Porzi, "si possono coniugare i diversi punti di partenza e farli convergere nel primo esperimento di Governo regionale che rafforzi reciprocamente sia la linea del segretario Zingaretti sia la sfida raccolta da Di Maio".

Sì, ma come? Quel tavolo politico la presidente del consiglio regionale lo vede già: "Evitiamo fughe in avanti indicando termini perentori, partiamo piuttosto da un confronto veramente aperto, sincero dove i contenuti e le sintesi politiche siano il frutto dell’apporto di tutti i punti di vista. Serve un momento di alta politica dove tutti si pongano, in maniera autentica, disponibili a farsi positivamente contaminare dalle competenze altrui". Aperta? Spalancata. Ma come la mettete con la via civica di Verini per il nome del candidato presidente della coalizione larghissima? Intanto, i socialisti e Umbria dei territori hanno tirato una fiondata ad Andrea Fora. L'ultimatum - pacato - di Verini è quello di una scelta dei civici entro venerdì o sabato al massimo. Tic, tac. Porte spalancate e lancette che corrono.

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