Polveriera Pd, i '104' caricano ancora contro Verini: "Ricorso al Tribunale contro il commissariamento dell'assemblea"

I mariani-bocciani ancora contro il commissario: "Primarie e discussione per il candidato presidente"

E' come per i Guerrieri della Notte: "Giochiamo a fare la guerra?". Solo che l'invito, munito di tintinnio di bottiglie infilate sulle dita, è rivolto a Verini e ai suoi e in palio non c'è il ritorno - tutti interi - a Coney Island, ma l'ultima parola sulle candidature per le elezioni regionali e il timone del Partito Democratico dell'Umbria. E il tempo corre veloce, visto che sul tavolo c'è l'ipotesi del voto il 20 ottobre (forse). 

I '104' - i bocciani-mariani - tornano alla carica e inseguono a perdifiato il commissario del Pd dell'Umbria. Perché, dicono, il commissariamento dell'assemblea regionale ratificato dalla Direzione nazionale del Partito Democratico nei giorni scorsi è "un atto, portato avanti con metodi e argomenti pretestuosi, che sembra evidenziare una paura di dialogo che serpeggia nel nostro partito". In sintesi: "Un provvedimento che giudichiamo sbagliato e irresponsabile". 

E allora? Carte bollate: "Presenteremo un Ricorso al Tribunale per chiedere l’annullamento dell’atto di commissariamento dell’Assemblea". Rincari e attacchi, nella lunga notte prima dell'alba delle elezioni regionali.

E non è finita. C'è un altro punto: primarie. Così: "A questo si aggiunge un altro elemento: la paura delle primarie e della discussione intorno al candidato presidente. Le primarie di coalizione restano per noi la soluzione migliore per cementare una coalizione e creare una piattaforma programmatica valida, tanto più ora che si parla di anticipare la data delle elezioni. Invece si va nella direzione opposta: non ci è dato di sapere se si sia mai insediato un “tavolo di coalizione” e non conosciamo ancora chi saranno i nostri alleati nella corsa contro la destra di Salvini e il populismo del 5 Stelle".

Già, il candidato presidente e i candidati (Andrea Fora di Confcooperative è ancora in pole?). E anche la coalizione. Gli amministratori dell'Alto Tevere hanno chiesto di allargare la coalizione (e, sorpresa, anche le primarie), il Psi, invece, con il segretario regionale Cesare Carini, ha tirato una bella secchiata d'acqua gelata: "In questi giorni stiamo assistendo a un’accelerazione sulla data di svolgimento delle prossime elezioni regionali. I socialisti umbri si dichiarano totalmente contrari a questa ipotesi".
E anche: "La costruzione del percorso per un centrosinistra rinnovato ha bisogno del coinvolgimento di tutti i rappresentanti in campo democratico e riformista".

Poi, candidati e candidato presidente: "Abbiamo assistito in queste settimane a una serie impressionante di forzature che dividono invece che unire. Invitiamo a una riflessione seria coloro i quali dirigono oggi il Pd umbro. A questo proposito deve essere chiaro che i socialisti umbri non sono mai stati contattati per dare un loro parere favorevole alle varie candidature che circolano negli ambienti del commissario del Pd Umbro. Quindi da parte nostra, ovviamente, non c’è nessun assenso a nessun candidato". 

Guerrieri, giochiamo a fare la guerra?

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