Elezioni regionali, nuova scossa nel centrosinistra. Fora: "Io a processo? Per me non cambia nulla"

Contro il presidente di Confcooperative le critiche dei civici: "Nome imposto senza confronto, non è il nostro candidato". Ferrucci resta in attesa: "Situazione da chiarire"

Non cambia niente, Andrea Fora va avanti. La notizia del processo che si aprirà a carico suo e di altre dodici persone, come riporta La Nazione, sembra non cambiare le intenzioni del presidente di Confcooperative di essere "l'uomo" del centrosinistra per le prossime elezioni regionali del 27 ottobre. Il processo che si aprirà e nel quale viene contestata l'ipotesi di frode, riguarda episodi indietro nel tempo e una situazione di presunta irregolarità nota, ipotesi ovviamente tutta da confermare davanti ai giudici.  

Elezioni regionali, Fora e il processo, il legale: "Estraneo ai fatti, il dibattimento lo chiarirà facilmente"

Presto arrivare a conclusione, da parte sua Fora si limita a dire che il quadro non cambia e che in generale la situazione è in evoluzione in uno schieramento dalle molte anime, civiche e in fermento proprio per il passo in avanti del presidente di Confcooperative che, venendo allo scoperto con la sua candidatura, ha scompaginato gli equilibri che si andavano formando, suscitando, per esempio, le critiche del gruppo civico Movimento per un'Umbria delle idee e del fare. Perchè? A Fora viene contestato, in estrema sintesi, di essersi "impossessato" di movimento e manifesto per sostenere la sua candidatura, quando questa non è stata ancora decisa. Al momento, commentavano dal movimento stesso, è il candidato del Pd, di una sua parte per l'esattezza, piuttosto che quello civico. Il nodo del problema è la modalità, l'imposizione dall'alto di un nome, un metodo che contrasta con il progetto politico stesso. Le cui anime torneranno a confrontarsi dopo Ferragosto "sui punti del programma sul quale far convergere, speriamo, anche le altre realtà civiche che si stanno creando, e su una rosa di candidati possibili, tra i quali scegliere. Noi vogliamo e riteniamo giusto procedere in questo modo". Non è una pregiudiziale nei confronti della persona, era il presupposto di partenza, ma una contrarietà al percorso, che non è stato fatto. 

Luca Ferrucci, altra anima del progetto civico e parte della "coppia di testa", rinvia commenti e valutazioni, spiega, a una più approfondita conoscenza della situazione e del "caso" processo, anche se una certa preoccupazione traspare. "Non sono a Perugia, conosco la vicenda per quello che mi è stato riferito a distanza, bisogna capire".

Fora dal canto suo, dice, che ai comunicati e alle polemiche, preferisce il dialogo con le persone, il confronto, "ora è importante questo". Al momento è una situazione in evoluzione ricorda. Forse già nel pomeriggio di oggi, 13 agosto, calendario permettendo, qualche ulteriore schiarita potrebbe essere possibile. 

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