E45 autostrada, il no al pedaggio supera partiti e barricate: "Non avremo scampo"

Ne sono convinti i consiglieri comunale di Perugia Angela Leonardi (Crea Perugia) e Franco Ivan Nucciarelli (Perugia Rinasce), il capogruppo FI Perari e consigliere regionale Dottorini (IdV): "La Marini fa promesse che non si possono mantenere".

Così il pedaggio fece il miracolo: far sedere allo stesso tavolo centrodestra e centrosinistra. Comune di Perugia e Regione. Tutti a urlare “no”. Perché? Per questo motivo qui: “Se la E45 diventasse autostrada non ci sarebbe scampo per il pedaggio agli umbri, inutile fare false promesse”.
Ne sono convinti i consiglieri comunale di Perugia Angela Leonardi (Crea Perugia) e Franco Ivan Nucciarelli (Perugia Rinasce) che pareri legali alla mano spiegano “La presidente della Regione Catiuscia Marini fa promesse che non si possono mantenere. Per il principio di non discriminazione sancito dal Diritto europeo  gli umbri non potranno essere esonerati o agevolati dal pagamento del pedaggio. In Italia esistono solo rari casi in cui questo è stato concesso e solo per tratti limitati in territori in cui quella a pedaggio rappresentava l’unica via di comunicazione. Fortunatamente per la nostra condizione, l’Umbria non versa in una situazione tale da motivare l’esenzione”.

Esistono altre vie per la messa in sicurezza della E45, spiega Nucciarelli: “La trasformazione in autostrada è stata erroneamente vista come una necessità per la ristrutturazione dell’infrastruttura ma non è così, così come è falso il pensiero che la trasformazione non comporterebbe danno ambientale in quanto su tracciato già esistente. Questo non è affatto vero”.
Leonardi ribadisce: “I pareri formulati dalla law clinic sono chiarissimi, tutto il resto è demagogia”.

Al tavolo anche Oliviero Dottorini, consigliere regionale Idv e sostenitore del comitato “No E45” che spiega così la sua presenza ad una iniziativa organizzata dall’opposto schieramento politico: “L’importante è che ci si batta contro la realizzazione di quest’opera sbagliata. Noi che ci battiamo per il no siamo anomali tutti, nei nostri rispettivi schieramenti. Ricordo che nel 2006 fui l’unico in consiglio regionale a votare contro e recentemente in consiglio regionale  per la seconda volta 22 consiglieri contro 5(contrari), hanno votato a favore. Purtroppo sembra trasversale il consenso a quest’opera, ma se il capoluogo di regione dicesse no, magari con una deliberazione che segua il risultato del consiglio grande che si è tenuto alla sala dei Notari (23 interventi tutti contro la E45 autostrada), un tassello importante si aggiungerebbe alle 8500 firme già presentate dal comitato”.

Ultimo a prendere la parola il capogruppo Fi al Comune di Perugia, Massimo Perari: “Perugia è un chiaro esempio di giunta ad esperienza civica, questo perché siamo in totale sintonia con la città che ha voluto il cambiamento, non più decisioni calate dall’alto ma un’inversione di tendenza che vada incontro alla volontà dei cittadini”. Adesso sono loro che aspettano un altro miracolo. Di una portata un pochino più grande, però.

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