Dimissioni Marini, Verini suona la carica: "C'è un Partito Democratico a testa alta"

Il commissario regionale del Pd: "La scelta definitiva di dimettersi, compiuta da Catiuscia Marini, merita rispetto politico e umano e consente di chiudere una pagina difficile"

Catiuscia Marini ha ufficialmente formalizzato le proprie dimissioni, quelle respinte con l'autovoto della stessa Marini dal consiglio regionale sabato 18 maggio, con una lettera via Pec alla presidente Porzi.
E mentre le opposizioni festeggiano, il commissario regionale del Pd dell'Umbria, Walter Verini, suona la carica per le elezioni amministrative ed europee: "Dobbiamo concentrarci tutti insieme sugli ultimi giorni di campagna elettorale per le europee e nei sessantatre comuni umbri chiamati al rinnovo di Sindaci e Consigli Comunali". 

VIDEO Dimissioni Marini, Verini: "Chiudere questa parentesi per tornare a parlare a testa alta alla gente"

Verini ci crede ancora: "Nonostante il travaglio di queste settimane vissuto in Umbria, c'è una società regionale in piedi, e c'è un Partito Democratico a testa alta, come ha dimostrato la straordinaria partecipazione a tutte le iniziative politiche tenute, fino a quelle di sabato con Paolo Gentiloni e quelle di domenica a Foligno, Perugia e Terni con Nicola Zingaretti. E ci sono tanti militanti, amministratori e candidati in grado di vincere le sfide che ci aspettano".  

E sul fronte squisitamente politico, l'uomo indicato da Zingaretti (che alla Sala dei Notari ha aperto il fuoco sulla Marini) per guidare il Partito Democratico dopo l'arresto dell'ex segretario regionale Gianpiero Bocci, commenta così la 'resa' della Marini: "La scelta definitiva di dimettersi, compiuta da Catiuscia Marini, merita rispetto politico e umano e consente di chiudere una pagina difficile".
E anche un messaggio ai suoi, dopo il voto in aula: "Ci sarà modo e tempo per ricostruire puntualmente questo mese così complesso per le istituzioni e la politica umbra". Oppure: "Ora, per quanto ci riguarda, non è il tempo delle polemiche interne".

La seduta del consiglio regionale per formalizzare le dimissioni sarà a urne chiuse e schede già scrutinate. Le elezioni regionali anticipate, con buona probabilità, tra ottobre e novembre insieme con Calabria ed Emilia Romagna. Il tempo per darsele, dalle parti via Bonazzi e simili, c'è.

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