Dimissioni Marini, anche Giubilei esce allo scoperto: "I cittadini chiedono di voltare pagina"

Il candidato del centrosinistra a Perugia si smarca: "Auspico una tempestiva chiusura della vicenda regionale"

Tic, tac. Il 18 maggio si avvicina. E dopo Leonelli arriva Giubilei. Il candidato sindaco del centrosinistra a Perugia 'scarica' gli oltranzisti di Palazzo Cesaroni. Con garbo, ma deciso: "Ritengo dunque necessario rivolgere un appello al senso di responsabilità politico dei consiglieri regionali del centrosinistra umbro, auspicando una tempestiva chiusura della vicenda regionale tale da restituire un clima di maggiore fiducia e di rispetto nei confronti di coloro che saranno impegnati nell'ultima settimana di campagna elettorale". In sitensi: basta così. 

Ma il candidato del centrosinistra 'civico' la prende alla lontana: "Ho sempre considerato doveroso guardare alle inchieste della Magistratura con rispetto e con fiducia, così come ho sempre ritenuto fondamentale il principio costituzionale della presunzione d’innocenza sino alla condanna definitiva".
E poi l'inchiesta che ha travolto Partito Democratico e Regione Umbria: "Sanitopoli - arringa Giubilei - , al netto degli esiti giudiziari, sembra far emergere un malcostume inaccettabile, che mortifica i talenti e impedisce ai giovani di cogliere quelle opportunità che meriterebbero. Ciò non toglie che il modello della sanità pubblica umbra, pur con limiti e difetti, garantisca servizi di qualità grazie al prezioso e qualificato lavoro di migliaia di operatori".

Passaggio a Palazzo Cesaroni e al Vietnam di questi giorni, fatto di rinvii di discussioni e mozioni: "Il Consiglio Regionale sta affrontando una discussione seria e difficile in merito alle dimissioni presentate dalla Presidente della Giunta". Ma nulla, almeno in politica, si avvicina a una monade di Leibniz.
E allora? Ci sono le ricadute: "È un dibattito istituzionale che rispetto nella sua autonomia - spiega - , e che avviene nel pieno svolgimento di una impegnativa campagna elettorale che riguarda il rinnovo di 63 amministrazioni comunali umbre, tra le quali figura anche Perugia, dove la mia candidatura a Sindaco è sostenuta da un’ampia e inedita coalizione di un nuovo centrosinistra civico". L'ombra dell'effetto domino (o valanga o frana o crollo definitivo).

E anche: "Tante persone si stanno impegnando in questa tornata elettorale, come candidati, militanti e sostenitori. Lo fanno in modo volontario, animate da una straordinaria passione civile e politica. Questi sforzi, però, rischiano di venire indeboliti da un protrarsi della situazione che sembra indefinito e che sta assumendo contorni sempre più distanti dal comune sentire dei cittadini. Una situazione che certo non aiuta chi, come me e i tanti candidati al Consiglio Comunale delle diverse liste della coalizione di centrosinistra sta affrontando gli ultimi, decisivi giorni della campagna elettorale e che spesso è difficile da spiegare agli elettori. I tanti perugini che incontro quotidianamente chiedono, infatti, che si chiuda una fase ormai esaurita e che si volti pagina".  Più chiaro di così.

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