Decreto sicurezza, il centrodestra mette nel mirino la Marini: "Legge salva-immigrati? Surreale"

Il centrodestra regionale all'attacco della presidente: "Avremmo preferito che tutta questa solerzia e questa attenzione fossero state riservate alle questioni aperte della comunità regionale"

Esplode la polemica dopo la scelta della Regione Umbria di ricorrere alla Corte Costituzionale contro il Decreto sicurezza del Ministro Salvini. Il centrodestra regionale mette nel mirino la presidente Catiuscia Marini: "Mentre oltre il 12 percento delle famiglie umbre vivono sotto la soglia di povertà relativa e i dati dell’economia regionale permangono negativi, la Giunta Marini ritiene prioritario contrastare un provvedimento del Governo che mira a combattere in maniera efficace l'immigrazione incontrollata, a gestire correttamente l'accoglienza, a rimpatriare chi delinque, a garantire la sicurezza urbana, ad introdurre il Daspo, a lottare contro mafia e terrorismo". 

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Decreto sicurezza, l'Umbria ricorre alla Corte Costituzionale: "Subito una legge per tutelare gli immigrati"
 

Il portavoce del centrodestra e consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marco Squarta attacca e bolla come “estemporanea e surreale l’iniziativa legislativa annunciata dalla Giunta di Palazzo Donini in favore degli stranieri regolari che subirebbero gli effetti del “Decreto sicurezza".
La legge salva-regolari annunciata dalla Giunta, insomma: “Invece di preoccuparsi e di occuparsi delle difficoltà che gli umbri si trovano ad affrontare ogni giorno – aggiunge Squarta – la Giunta Marini non trova di meglio che lavorare ad un disegno di legge ‘Salva-regolari’. Avremmo preferito che tutta questa solerzia e questa attenzione fossero state riservate alle questioni aperte della comunità regionale, agli interventi che i cittadini chiedono da anni, alle emergenze che i nostri territori vivono ogni giorno e che continuano a non trovare risposta”. La polemica è aperta. 

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