Coronavirus e Fase 2 in Umbria: le attività che riaprono dal 3 giugno

Nuova ordinanza della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, per la Fase 2 dell'emergenza coronavirus

Nuova ordinanza della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, per la Fase 2 dell'emergenza coronavirus. "Dal 3 giugno prossimo, nel rispetto delle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” aggiornate in data 25 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, torneranno ad essere operativi in Umbria alcuni settori economici al momento inattivi", spiega una nota di Palazzo Donini.

Nell'ordinanza firmata da Donatella Tesei è prevista la ripresa, tra l’altro, "della attività di somministrazione all’interno dei circoli ricreativi e culturali, dei centri benessere, con esclusione delle attività riferite ad ambienti caldo-umidi (es. bagno turco) e alle saune, degli stabilimenti balneari, delle aree gioco per bambini in spazi privati aperti al pubblico, dei parchi tematici e di divertimento, ivi compresi gli spettacoli viaggianti e le giostre".

Coronavirus, Fase 2: le linee guida per tutte le riaperture

E non è finita qui: "Fermo restando la sospensione delle attività delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, stabilito dal Dpcm del 17 maggio 2020 - spiega la Regione Umbria - , l’attività corsistica individuale (ad esempio: scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di recitazione, di lingue straniere ecc.), può essere effettuata nel rispetto delle disposizioni vigenti relative all’uso di dispositivi di protezione individuale, distanziamento e sanificazione degli ambienti".

Dal 3 di giugno in Umbria "è consentita ai soggetti pubblici e privati che erogano attività formativa la realizzazione di: tirocini curricolari, della parte pratica dei percorsi formativi per le attività svolte in laboratorio, degli  esami finali in presenza laddove sia prevista una prova pratica che non possa essere svolta a distanza  nonché, con  riferimento alla formazione in materia di salute e sicurezza, di erogare formazione in presenza nei casi in cui non sia possibile erogare l’attività formativa a distanza".

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Infine, capitolo centri estivi. Ancora nulla di definitivo, ma la Regione Umbria ci sta lavorando: "Per ciò che concerne le altre attività, ed in maniera specifica per i Centri estivi per i minori, l’amministrazione, in coerenza con le linee guida nazionali, sta predisponendo un piano che risponda alle esigenze di efficienza e sicurezza legate all’emergenza Covid", spiega Palazzo Donini.

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