Corciano, l'assessore "parente di" scatena l'opposizione: "Lede l'immagine del Comune": Ma la Giunta non ci sta

Polemiche per la nomima di Alessia Ottaviani cognata del consigliere regionale Pd, Leonelli. Lei replica: "I cittadini mi giudichino per quello che so fare.Inutili polemiche di basso profilo"

I tormenti del Pd raggiungono anche Corciano. La bufera conseguente all'inchiesta sui concorsi dell'Azienda ospedaliera di Perugia - con gli arresti domiciliari per il segretario regionale Gianpiero Bocci, insieme all'assessore, sempre Pd, Luca Barberini, il direttore generale Emilio Duca e quello amministrativo Maurizio Valorosi - tocca la giunta del sindaco Cristian Betti, vice segretario dei Dem. E la prma conseguenza è la nota scelta di dimissioni dell'assessore Elisabetta Ceccarelli. Il suo nome compare nell'inchiesta, l'esponente dell'esecutivo non è indagata, ma sceglie di fare un passo indietro. Il sindaco Betti provvede a sostituirla, nomina Alessia Ottaviani e Sara Motti, riassegnando così anche le deleghe di Marta Custodi che aveva lasciato qualche tempo fa per questioni personali. 

Ma ovviamente le scelte del primo cittadino non vanno bene a tutti. Per Elena Ciurnella, capogruppo di Fratelli d'Italia, c'è un grosso problema: Alessia Ottaviani è la sorella della compagna di Giacomo Leonelli, ex segretario del Pd e consigliere regionale. E insomma che fa il sindaco? Mette in Giunta una "parente di"?. 

"La lezione non è servita - tuona l'esponente di Fdi - a Corciano il Pd prosegue con logiche nepotistiche e spartitorie". In sostanza, Alessia Ottaviani sarà brava e preparata per ricoprire le deleghe a cultura e turismo, ma tra tanti corcianesi proprio una non residente e pure con quel "parente" lì? 

Per Ciurnella, che evoca un sinistro "modello Corciano", "il sindaco in una situazione simile avrebbe dovuto prendersi una pausa di riflessione e magari riferire preventivamente in consiglio comunale".

La sensazione, prosegue, "è che il fortino regionale del Pd, preso dall'angoscia e dall'evidente clima di basso impero, si rivolga alle sue ultime roccaforti per fare le ultime operazioni nepotistiche prima dell'annunciato collasso. Quanto meno inopportuno dal punto di vista etico, ma soprattutto lesivo dell'immagine del nostro Comune". E chiede che il sindaco riferisca in aula di questa scelta, non nascondendosi dietro la logica normatica della scelta fiduciaria". Dichiarazioni a cui fa seguito un'interrogazione deposita proprio oggi. E in segno di protesta i consiglieri di opposizione, FdI, Lega e Cinque stelle, hanno lasciato l'aula facendo cadere il nimero legale in II commissione.

Dalla giunta non tarda la replica. “Restiamo veramente allibiti di fronte alla incredibile dichiarazione dei gruppi di minoranza, secondo i quali la nomina di un assessore addirittura ‘lede l’immagine del Comune’. Si tratta di un’affermazione gravissima, di fronte alla quale è doveroso agire a tutela dell’integrità delle persone e delle istituzioni”. E ancora. “Pensavamo che ci fosse un limite alla bagarre politica, il limite del rispetto delle persone e dell’amore per la propria comunità che al contrario proprio queste dichiarazioni riducono a zerbino, da calpestare in nome di una strumentalizzazione in cui tutto si piega ad interessi di parte. Agli autori del comunicato replichiamo che gli assessori comunali sono nominati dal sindaco, che esercita una sua precipua prerogativa garantita dalla legge e nessuno può sindacare tale scelta, a meno che non vi siano comprovati motivi di ordine pubblico e/o di incompatibilità. La carica di assessore non è conferita tramite concorso pubblico né tramite altre consorterie. Apprendiamo invece che i gruppi di minoranza corcianese hanno inventato una nuova causa di incompatibilità,  il grado di parentela (meglio, affinità) con persone integerrime, come se fosse una colpa o un merito avere una sorella che sceglie liberamente con chi vivere la sua vita. Siamo di fronte ad un punto bassissimo di decoro morale, politico e giuridico, di fronte al quale non è possibile più soprassedere. Abbiamo dato incarico ad un legale di verificare se il comunicato diffuso dai gruppi di minoranza integri le ipotesi di reato di diffamazione". 

E poi è lo stesso assessore a rispondere: “Entro nella Giunta di Corciano in punta di piedi ma con un grande entusiasmo e tanti progetti per la valorizzazione di questo straordinario territorio. Non mi interessa in alcun modo entrare in polemiche sterili e inutili che nulla portano al bene di questa comunità. La nomina del sindaco è avvenuta in totale autonomia, valutando le mie esperienze e competenze professionali. Conosco Cristian da diversi anni e in varie occasioni abbiamo avuto modo di confrontarci su tematiche inerenti la promozione turistica e gli eventi corcianesi. Sono quindi davvero felice di potergli dare una mano e di mettermi in gioco. Io non sono ‘la cognata di …’ ma Alessia Ottaviani, guida turistica della Regione Umbria e docente di storia dell’arte. Provo profonda tristezza per le esternazioni che sono state fatte intorno alla mia persona e mi indigna la frase, che giudico offensiva e diffamatoria, secondo cui la mia figura ‘lede l’immagine del Comune’. Mi metto a disposizione con l’umiltà e l’educazione che mi contraddistinguono e sarò valutata dai corcianesi per ciò che avrò saputo o non saputo mettere in campo. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova, affascinante avventura e non mi farò certo intimidire e scoraggiare da dichiarazioni di basso profilo”. 

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