Istituita la commissione di inchiesta sui rifiuti: 5 mesi per studiare tutta la gestione

Gli effetti del voto in aula: il termine dei lavori il 7 aprile 2015 e il numero di 5 componenti, tre di maggioranza e due di opposizione, sul modello del Comitato di monitoraggio

Su richiesta del consigliere Liberati (M5s) l'aula di Palazzo Cesaroni è stata chiamata, modificando l'ordine del giorno, ad esprimersi sulla Commissione d'inchiesta su rifiuti e interdittiva antimafia (richiesta da tutti i gruppi di opposizione). L'Assemblea ha approvato a maggioranza, con 13 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti, la proposta fatta dal capogruppo del Partito democratico Giacomo Leonelli, che prevede il termine dei lavori il 7 aprile 2015 e il numero di 5 componenti, tre di maggioranza e due di opposizione, sul modello del Comitato di monitoraggio. 

Leonelli ha ribadito la propria contrarietà alle premesse contenute nell'atto, che è di iniziativa dei consiglieri di opposizione, cioè Ricci e De Vincenzi-Ricci presidente, Liberati e Carbonari-M5S, Nevi-FI, Squarta-FDI, Mancini e Fiorini-Lega. La commissione affronterà tutta la questione rifiuti e non solo l'interdizione anti-mafia della Gesenu e Gest come chiesto invece in un secondo momento dalla maggioranza di centrosinistra. 

Per l'opposizione il portavoce Ricci aveva proposto il numero di 7 componenti (4 di maggioranza e 3 di opposizione), “in quanto conforme alla composizione delle commissioni consiliari”, aggiungendo che la durata dei lavori sarebbe comunque prorogabile. In riferimento alle premesse elencate nel testo, “inaccettabili” per i capigruppo di maggioranza, il capogruppo della Lega, Valerio Mancini, ha detto “non potevamo non mettere le ragioni per cui la commissione stessa viene istituita” e il capogruppo del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati, ha sottolineato come “il regolamento parla di iscrizione d'ufficio, per cui l'organismo era comunque da intendersi già costituito”. Lo Statuto della Regione stabilisce che se un terzo dei consiglieri fanno richiesta di attivare una commissione d'inchiesta questa si intende istituita d'ufficio; l'oggetto di indagine è quello indicato nella richiesta e non può essere modificato se non con l'assenso dei proponenti.  
 

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