Congresso del Pd in Umbria, il confronto è partito: "Mai più candidati come polli da batteria"

Il partitone dell'Umbria ha avviato l'iter per preparare il congresso nazionale e regionale. Bottini vuole un confronto continuo e aperto sui temi. Guasticchi spara a zero: "Gli elettori non accettano più certi giochetti"

Si accende la macchina del congresso del Partito Democratico anche in Umbria dove si gioca una doppia partita: quella ovviamente per il leader nazionale ma anche e soprattutto per il dopo Bottini che non si ricandiderà. Il partitone umbro è decisivo per le sorti dei futuri governi cittadini che usciranno fuori dalle elezioni del 2014. La commissione regionale ha approvato il Regolamento e la formazione Commissione regionali per il congresso. “Il congresso rappresenta un momento importante per la vita di un partito e, in particolare, per il Partito Democratico – spiega Lamberto Bottini, segretario regionale Pd. Ed è anche per questo che saremo impegnati, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, a costruire, attraverso incontri e iniziative, un dibattito aperto, ampio e orientato al confronto con i cittadini sui temi che coinvolgono l’Umbria e il Paese, per rimettere al centro i problemi e i temi reali e definire un orizzonte verso il quale indirizzare il Pd per rafforzare il suo ruolo, la sua credibilità e la sua affidabilità e consentire di indicare prospettive migliori per l’Italia e per l’Umbria”. 

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E c'è già chi apre ufficialmente la stagione dei dibattito interno in vista del congresso: ovvero il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi. "Forse, siamo giunti, e lo spero vivamente - sostiene in una nota il presidente della Provincia -, al cambio di rotta. Gli elettori, i cittadini, sono stanchi e non accettano più candidati cresciuti come polli in batteria. Siamo stati vicini a Matteo Renzi, anche in Umbria, non solo chi ricopriva ruoli istituzionali, fin dall'inizio, proprio  per cambiare e rinnovarci. Il Pd deve cambiare. Basta con le etichette e appartenenze a scapito della meritocrazia. Io per esempio nei giorni scorsi, come presidente della Provincia, ho nominato i nuovi vertici degli ambiti territoriali di caccia: non gli ho mica chiesto a quale associazione appartenevano nè tantomeno a quale corrente di partito". Guasticchi però non dice nulla sulla raccolta firme per le primarie a tutti i livelli. Forse è ancora presto.

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