Elezioni Umbria, il Pd ad un bivio: o scarica Fora o niente alleanza con i civici, Verdi e Socialisti

Nasce la coalizione Umbria Civica, Verde e Sociale. Dialogo con 5 Stelle e Pd, ma solo sui contenuti per rilanciare l'Umbria. Siluro a Fora: "Gli auto-candidati contro il nuovo metodo politico che ci siamo dati"

La resa dei conti sulle alleanze in ambito del centrosinistra è ormai imminente. Questo week end e la prossima settimana saranno decisivi per capire se ci saranno due coalizione anti-Tesei (la candidata del centrodestra) oppure la nascita di un fronte ampio, con un programma di rottura rispetto al passato e incentrato molto sul green sia come tutela che come modello economico per nuovi posti di lavoro. Le acque sono state mosse dalla nascente (è ufficiale) coalizione ribattezzata "Umbria Civica, Verde e Sociale" formata da Umbria dei Territori (federazione di oltre 20 liste civiche presenti sul territorio umbro), L'Altra Umbria (federazione delle liste civiche di sinistra), Partito Socialista Umbro, Europa Verde e Movimento delle Idee e del Fare (federazione di associazioni politiche, ambientaliste e culturali). 

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Insomma una parte consistente di quei famosi civici che da due mesi si stanno interrogando su un programma vero per l'Umbria e non sul classico toto-nomi per le candidature e soprattutto per quella a presidente. L'unica certezza emersa nella conferenza di presentazione è che il candidato civico-Pd Andrea Fora non sarà il loro candidato: "Non abbiamo mai detto una sola parola contro la persona e il professionista Fora. Ma non possiamo accettare una autocandidatura imposta. Inoltre troviamo assurdo fare un'alleanza senza avere prima discusso, concertato e approvato un programma vero per rilanciare l'Umbria, una regione che non ha agganciato la ripresa e che ha troppi segnali negativi a livello economico". 

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Loro bocciano Fora ma non rinunciano, a precise regole, di far parte di una coalizione allargata a tutte quelle forze politiche alternative "al salvinismo". "Vogliamo essere chiari: noi stiamo lavorando ad un progetto concreto per l'Umbria e quindi vogliamo presentarci agli elettori come una coalizione che vuole vincere per attuare il proprio programma di svolta. Non abbiamo intenzione di partecipare per avere una poltrona o un pezzettino di potere. Per vincere sappiamo benissimo che serve anche una coalizione forte: siamo disposti a parlare con tutti sui contenuti. Se si trova un accordo allora si va avanti insieme. Ma senza nessuna imposizione da parte di partiti o altri movimenti".

Alla domanda specifica ammettono: dialogo anche con Pd e Movimento 5 Stelle.? "Certo, siamo disposti anche con loro a dialogare ma devono rispettare il nostro metodo partecipativo". Guai a parlare di eventuale candidato presidente di area: "Prima i contenuti, poi il perimetro dell'alleanza e infine i nomi che però saranno vagliati dal basso, dai cittadini. Il metodo della consultazione? Lo studieremo nel fine settimana. Entro la metà di settembre chiuderemo su alleanze e candidati". I nomi del candidato alternativo a Fora ci sono: i sindaci Bacchetta, Stirati e Proietti e si parla anche del professore Luca Ferrucci. Il Pd dunque è ad un bivio: o continua ad andare per la sua strada con Fora candidato o si mette intorno al tavolo con la coalizione civica. La palla passa al commissario democratico Verini. 

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